Quarta dose, gli esperti: “Richiami ravvicinati sfiniscono il sistema immunitario”

Quarta dose, gli esperti: “Richiami ravvicinati sfiniscono il sistema immunitario”
L'Occhio INTERNO

L’exhaustion però secondo Forni potrebbe non avvenire con il coronavirus “perché l’antigene che usiamo per i vaccini, la proteina spike, stimola il sistema immunitario in modo blando

È quello che pensano alcuni esperti in merito alla quarta dose di anti-Covid.

Quarta dose, troppo ravvicinati i richiami: cosa succede. “Una campagna vaccinale di massa ogni 3-4 mesi è insostenibile“.

“Esiste un termine tecnico che si chiama exhaustion, o sfinimento del sistema immunitario” spiega a Repubblica. (L'Occhio)

La notizia riportata su altri giornali

Emer Cooke, Direttore Esecutivo dell’Ema: “È necessario avere a disposizione i dati clinici per approvare un nuovo vaccino” specifico contro la variante Omicron. (Newsgo)

Perch s e perch no? Ma ci sono ancora dubbi sull’opportunit (e fattibilit), come spiega l’immunologo Clerici. Quarta dose di vaccino anti-Sars-Cov2: s o no? (GameGurus)

Cavaleri riporta l’ipotesi che più somministrazioni dello stesso vaccino nel breve periodo potrebbero causare un problema nella risposta del sistema immunitario contro Sars-CoV-2. Ecco la trascrizione della traduzione proposta nel video:. (Open)

Oms ed Ema predicano cautela: «Vaccinazioni ripetute a brevi intervalli non rappresentano una strategia sostenibile a lungo termine»

Cavaleri ha, inoltre, aggiunto, che non ci sono ancora abbastanza dati per poter già parlare di una quarta dose per tutti L’Agenzia Europea del Farmaco – EMA – si esprime circa la possibilità di un richiamo vaccinale ogni 4 mesi. (Leggilo.org)

– Sulla quarta dose per proteggerci dal virus gli esperti sono titubanti. Intanto il ministero della Salute accoglie le richieste delle Regioni sui conteggi dei casi Covid, un cambio di passo che potrebbe allontanare dal cambio di colore le regioni in bilico. (modenaindiretta.it)

Il capo della strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri, ha fatto notare che la possibilità di somministrare un secondo booster, in sostanza la quarta dose, utilizzando gli stessi vaccini oggi in uso, si scontra col fatto che “non sono ancora stati generati dati a sostegno di questo approccio”. (Il mattino di Foggia)

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