Difesa e patto di stabilità, l'alleanza Draghi-Macron sui grandi dossier europei

La Stampa INTERNO

Era inevitabile che su questo accordo si incrociassero anche i destini personali dei tre protagonisti.

Nessuno dei presenti che applaude è infatti in grado di dire se tra pochi mesi il presidente della Repubblica sarà ancora al Quirinale, se il premier sarà a Palazzo Chigi o avrà traslocato al Colle, e se il presidente francese sarà all’Eliseo dopo il voto di aprile

Si tengono per mano, Sergio Mattarella, Mario Draghi ed Emmanuel Macron, dopo aver firmato il trattato del Quirinale. (La Stampa)

Se ne è parlato anche su altri media

Massimo D'Alema/ "È il momento di eleggere una donna al Quirinale". Ci sarebbero persino scambi di ministri durante le sedute governative. È necessario conoscerlo e spiegarlo bene, perché, secondo alcuni, dovrebbe cambiare il corso della storia in Italia e in particolare in Europa. (Il Sussidiario.net)

Il Trattato abbraccia molti campi, dall’economia, all’agricoltura, passando, ovviamente, per la difesa e la sicurezza. Che cosa cambierà per Leonardo, Mbda, Fincantieri e non solo con la firma del trattato tra Francia e Italia? (Startmag Web magazine)

Due paesi, Italia e Francia, da oggi “ancora più vicini" grazie ad una collaborazione “più sistematica e strutturata”. “Grazie - hanno riconosciuto Draghi e Macron - per aver per aver salvato i rapporti tra Roma e Parigi nella stagione dei populisti”. (Tiscali Notizie)

Italia e Francia formalizzano i loro rapporti con il Trattato del Quirinale. Una cornice politica al massimo livello, un segnale forte di governance europea, una serie di procedure destinate a conciliare interessi e posizioni. (La Stampa)

I vuoti di potere internazionale non esistono: il vuoto nei rapporti tra Stati sempre si colma per la forza propria delle relazioni internazionali. Di qui il ruolo sempre più importante e decisivo della Francia – potenza marittima e nucleare e a vocazione imperiale – su scala mediterranea (e quindi atlantica e africana insieme). (Il Sussidiario.net)

Silvio Berlusconi subì lo sgambetto di un Sarkozy deciso ad eliminare non solo Gheddafi, ma anche l'influenza italiana in Libia. Il Trattato, progettato nel 2017, è arrivato alla firma soltanto in virtù del rapporto tra il presidente francese Emmanuel Macron e il nostro premier. (il Giornale)

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