Coronavirus, Niccolò ancora a Wuhan Un caso diplomatico tra Italia e Cina

Corriere della Sera Corriere della Sera (Interno)

Il ragazzo, a causa della febbre, non era riuscito a salire sul volo dell’Aeronautica militare che il 3 febbraio ha riportato da Wuhan a Roma 56 italiani.

Rischia di trasformarsi in un caso diplomatico la vicenda di Niccolò, il diciassettenne di Grado bloccato da giorni a Wuhan, la città della Cina da dove è partito il contagio del coronavirus.

Ne parlano anche altre fonti

Il KC 767 dell'Aeronautica Militare in partenza dall'Italia. È decollato alle 5:30 di venerdì mattina dall'aeroporto militare di Pratica di Mare il volo speciale dell'Aeronautica che rimpatrierà da Wuhan Niccolò, lo studente gradese di 17 anni rimasto bloccato nella città cinese focolaio dell'epidemia di coronavirus. (TGR – Rai)

I venti erano ricoverati per essere stati in contatto con la coppia di connazionali risultata positiva al coronavirus. Il rientro del 17enne di Grado da giorni bloccato in Cina a causa della febbre è previsto per sabato. (Liberoquotidiano.it)

Così il dottor Zhang dell’ambasciata cinese, che stamattina ha accompagnato i venti connazionali dimessi oggi dallo Spallanzani. turisti cinesi (Gazzetta di Parma)

Il primo gruppo di rinforzi, pari a 1400 unità di personale medico e paramedico, è arrivato oggi a Wuhan. Nel complesso, le forze armate hanno inviato in tre diversi gruppi un totale di 4000 militari del settore sanitario e medico. (Corriere del Ticino)

A confermarlo è la commissione sanitaria della Cina: delle 59900 tute necessarie ogni giorno, il personale sanitario di Wuhan ne hanno appena 18500. Di conseguenza il personale ospedaliero di Wuhan è in balia della contaminazione da coronavirus: molti sono costretti a lavorare con il pannolone perché non possono andare in bagno durante il servizio, non avendo sufficienti tute da poter cambiare. (Liberoquotidiano.it)

Molti sono costretti a lavorare con il pannolone perché non hanno possibilità di andare in bagno durante il servizio, non avendo sufficienti tute da poter cambiare. Delle 59.900 tute necessarie ogni giorno, i medici e le infermiere di Wuhan ne hanno solo 18.500, ha spiegato il vice sindaco, Hu Yabo. (AGI - Agenzia Italia)

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