M5S, la scissione costerà 5 milioni di euro

M5S, la scissione costerà 5 milioni di euro
La Repubblica INTERNO

E 20 senatori: 1,3 milioni di euro.

Alla Camera è di circa 48 mila euro, al Senato 65 mila.

Dall'inizio della crisi del Conte bis, il M5S ha perso 23 deputati, tra espulsioni e uscite volontarie: fanno 1,1 milioni di euro di buco sui 12 mesi.

Espulsi i 15 senatori contro Draghi di Annalisa Cuzzocrea 18 Febbraio 2021 di Annalisa Cuzzocrea. Sia Montecitorio che Palazzo Madama contribuiscono generosamente al funzionamento dei gruppi parlamentari. (La Repubblica)

La notizia riportata su altri giornali

Da in alto a sinistra, in senso orario: Emanuela Corda, Andrea Vallscas, Pino Cabras, Massimo Baroni, Andrea Colletti e Alvise Maniero. È stata costituita alla Camera la nuova componente «Alternativa c’è» composta dai cosiddetti dissidenti del M5s. (Corriere della Sera)

Quanto al nuovo gruppo, potrebbe vedere la luce gia' la prossima settimana con 20-22 iscritti. L'obiettivo è la nascita di un nuovo gruppo. (QUOTIDIANO.NET)

Ma una corrente è nata eccome: alla Camera dei deputati si è appena costituita la nuova componente "L'alternativa c'è", composta dai dissidenti del Movimento 5 Stelle che hanno deciso di votare contro la fiducia al governo Draghi e per questo sono stati espulsi dal gruppo pentastellato. (Fanpage.it)

M5s, i senatori espulsi avviano una causa collettiva e preparano un nuovo gruppo: Di Battista si cancella da Rousseau

In contemporanea al Senato, i 16 senatori cacciati per lo stesso motivo stanno cercando di lavorare alla costituzione di una nuova componente che, stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe riprendere il simbolo di Italia dei valori I dodici sono tra i 21 deputati espulsi dal gruppo M5s per essersi espressi in dissenso rispetto alla fiducia al governo Draghi. (Il Fatto Quotidiano)

Una soluzione in tal senso sarebbe non lontana: il detentore del simbolo, Ignazio Messina, ha aperto alla possibilità ma ha chiesto che il progetto politico degli ex 5 Stelle sia basato su valori politici comuni. (Il Riformista)

Chi pensava che lo strappo fosse ricucibile si sbagliava di grosso, perché l'ormai ex attivista si è disiscritto dal Movimento. Nel frattempo è arrivata la conferma ufficiale dell'addio in tutto e per tutto di Alessandro Di Battista. (Liberoquotidiano.it)

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