Romano Prodi: “Il Pd spinga per i diritti sociali, così avrà una marea di consensi”

Romano Prodi: “Il Pd spinga per i diritti sociali, così avrà una marea di consensi”
La Stampa INTERNO

L’ex presidente del Consiglio: «I democratici devono puntare su lavoro, scuola, salute e case. La partita per il Quirinale si aprirà subito dopo le elezioni amministrative, quando i partiti conosceranno il loro peso»

(La Stampa)

Su altri giornali

E nel voto del 2022 “starò a guardare…”, conclude Prodi Quanto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Prodi sottolinea: “Conoscendolo, se dice di non volere essere rieletto, sarà così. (LiberoQuotidiano.it)

Seguita da Carlo Cottarelli al 24 per cento e Paolo Gentiloni al 23 per cento. Ultimi della classifica due ex presidenti del Consiglio: Mario Monti e Silvio Berlusconi che ottengono rispettivamente il 21 e il 18 per cento delle preferenze (Liberoquotidiano.it)

di Romano Prodi con Marco Ascione. (.). Ma oggi che cosa risponderebbe Prodi se i vertici del Pd avessero il coraggio di spendere nuovamente il suo nome per il Quirinale? (Corriere della Sera)

Comunali, la fiducia di Milano nei leader nazionali: in testa Mattarella e Draghi

Una donna intellettualmente onesta, dalla grande esperienza nel campo delle istituzioni internazionali, dal profondo e riconosciuto impegno costituzionale, il cui pensiero chiaro e generoso rivela una persona sempre dialogante Si fanno continue discussioni su uomini meritevoli e si dimentica che fra le donne ci sono molti personaggi di straordinari meriti . (Corriere della Sera)

“Io credo che le quotazioni di Mattarella siano molto alte al momento, per molti è la strada più facile, ma io non condivido questa scelta”. La risposta di Enrico Letta è stata di apertura: “La mia previsione – ha detto – è che l’anno prossimo non ci saranno elezioni anticipate. (Il Fatto Quotidiano)

Sergio Mattarella. Dalla Scala al Supersalone un amore basato sulla stima. Era il giorno di Sant'Ambrogio del 2019 - e quindi siamo in epoca pre-Covid - quando il presidente della Repubblica partecipò alla Prima della Scala e venne applaudito, se così si può dire, più di "Tosca" Dai risultati emerge la forza del cosiddetto voto d'opinione, che va oltre l'appartenenza: qui le promesse tradite si pagano a caro prezzo. (La Repubblica)

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