Pnrr: Mef, eventuali modifiche di entità molto limitata

LaPresse ECONOMIA

Lo sottolinea il Mef in una nota, rimarcando che “gli importi relativi alle sovvenzioni concesse all’Italia erano già stati significativamente rivisti al rialzo nel corso del processo di formazione del piano stesso, in relazione all’evolvere delle stime sul Pil del biennio 2020-2021.

Milano, 27 gen. (LaPresse) – “L’aggiornamento degli importi relativi alle sovvenzioni contemplate nell’ambito dei Piani nazionali di ripresa e resilienza è una eventualità prevista al momento della costituzione del dispositivo europeo RRF, Recovery and Resilience Facility. (LaPresse)

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Uno Stato membro, quando la cifra finale è più bassa di quella iniziale, ha però "diverse opzioni" a disposizione per compensare i tagli. L'economia sta andando meglio del previsto. (EuropaToday)

La buona novella, però, rischia paradossalmente di trasformarsi in una penalizzazione proprio in tema di trasferimenti da parte dell'Europa. «Il 2021 è stato un anno di forte ripresa e anche i dati disponibili del quarto trimestre sono positivi». (ilGiornale.it)

E il regolamento sottoscritto da tutti i 27 prevedeva per l’appunto la possibilità di rivedere gli stanziamenti sulla scorta dell’andamento dell’economia. Uno Stato membro, quando la cifra finale è più bassa di quella iniziale, ha però “diverse opzioni” a disposizione per compensare i tagli. (Imola Oggi)

Sul tema è intervenuto Antonio Maria Rinaldi, e in modo molto netto. “Se qualcuno a Bruxelles pensa di togliere finanziamenti al nostro Paese, si sbaglia di grosso Eppure il PIL è ben al di sotto di quello del 2019, molto più basso di quello del 2007. (Scenarieconomici)

Il 70% di queste pari a 47,9 miliardi sono certe il restante 30% pari a 21 miliardi, da ricalcolare a metà 2022. (Teleborsa) - Le sovvenzioni corrisposte dall'UE all'Italia a valere sul Recovery Fund potrebbero essere tagliate rispetto all'attuale consistenza di 69 miliardi di euro, a fronte di una crescita del PIL più forte del previsto. (ilmessaggero.it)

Il fatto che i trasferimenti vengano in parte ricalcolati non è una sorpresa: era previsto dal regolamento della Rrf (Recovery and Resilience Facility). Lo spiega a Bruxelles, durante il briefing con la stampa, la portavoce all’Economia della Commissione Ue Veerle Nuyts. (Il Primato Nazionale)

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