Il modellino Tamiya che è diventato un auto elettrica vera

Il modellino Tamiya che è diventato un auto elettrica vera
Wired Italia ECONOMIA

La Wild One Max sarà proposta al pubblico a 8.360 dollari

La Tamiya Wild One Max del 1985 (nel 2012 è stata realizzata una riedizione) può essere considerato a tutti gli effetti uno dei loro modelli più iconici.

La Tamiya Wild One, proprio come il modello originale, sarà comunque dotata di sospensioni indipendenti e di pneumatici da 15 pollici specifici per il fuoristrada.

La società, famosa per avere creato la Bugatti Baby II, ne realizzerà quindi una trasposizione a grandezza naturale, chiaramente dotata di motore elettrico. (Wired Italia)

Ne parlano anche altri media

Bridgestone ha progettato i pneumatici per Lightyear One, il primo veicolo elettrico solare a lungo raggio al mondo, che sarà disponibile sul mercato entro la fine di quest’anno. Il comune impegno sulla sostenibilità e il lavoro svolto nella Bridgestone World Solar Challenge, hanno permesso la costituzione della partnership tra Bridgestone e Lightyear. (Electric Motor News)

La società, famosa per avere creato la Bugatti Baby II, ne realizzerà quindi una trasposizione a grandezza naturale, chiaramente dotata LaWild One Max del 1985 (nel 2012 è stata realizzata una riedizione) può essere considerato a tutti gli effetti uno dei loro modelli più iconici. (Zazoom Blog)

Così il sindaco Luca Vecchi a Decoder. Reggio, dice il sindaco, è una città provata da oltre un anno di pandemia. (Reggionline)

AUTO ELETTRICA: LA SCELTA PIÙ SOSTENIBILE E CONVENIENTE SECONDO ALTROCONSUMO

Grazie anche ai vari incentivi statali, sempre più automobilisti decidono di abbandonare la propria vettura con motore a combustione interna per mettersi al volante di un’auto elettrica. (ClubAlfa.it)

Il rapporto parte dalla crescita del 41% nel 2020 con tre milioni di nuovi veicoli venduti a corrente. Nel 2020 l’Europa con 1,4 milioni di immatricolazioni (raddoppiate sul 2019) ha sorpassato la Cina che ne ha registrate 1,2 milioni (+9%). (ClubAlfa.it)

Segue l’ibrido ricaricabile (a condizione di effettuare ricariche elettriche frequenti) a 77mila euro, poi il diesel (oltre 78mila euro) e, infine, la benzina (85mila euro). In particolare, i grafici sotto riportati si riferiscono al segmento delle auto “compatte”, o “medie. (Ambiente Quotidiano)

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