Muore sul tetto mentre sistema un pannello fotovoltaico assalito da uno sciame di vespe

Muore sul tetto mentre sistema un pannello fotovoltaico assalito da uno sciame di vespe
corriereadriatico.it INTERNO

Alberto Fontana era molto conosciuto e stimato, in città e nella zona di Osteria della Fontana, da sempre il suo quartiere

È stato attaccato e punto da uno sciame di vespe che lo hanno aggredito mentre stava sistemando un pannello dell’impianto fotovoltaico che si trovava sul tetto della sua abitazione.

È morto così ieri mattina ad Anagni Alberto Fontana, 52 anni, residente in contrada Osteria della Fontana, nella parte bassa della città dei papi, nei pressi della via Casilina. (corriereadriatico.it)

La notizia riportata su altri media

In una tragica ricorrenza la città di Anagni proprio tre anni fa aveva pianto la scomparsa di Anna Maria Ascenzi che era deceduta in circostanze molto simili a quelle dello sfortunato Alberto. Quel giorno non riuscirono a salvarla al Pat (ex ospedale). (FrosinoneToday)

Morire a cinquant'anni per la puntura di una o più vespe: un destino beffardo e crudele per un bravo padre di famiglia. Le operazioni di primo soccorso sono state prestate direttamente sul terrazzo: defibrillatore, innesto della flebo, dosi dei medicinali necessari. (ciociariaoggi.it)

In molti non hanno dubbi: se Anagni avesse avuto ancora il pronto soccorso, sarebbe stato effettuato con immediatezza il ricovero propedeutico alle necessarie cure Tristezza e dolore ieri tra i numerosi intervenuti al funerale di Alberto Fontana, il cinquantaduenne morto domenica mattina dopo essere stato punto da una o più vespe. (ciociariaoggi.it)

Anagni, sciame di vespe killer attacca e uccide un 52enne: come lo hanno trovato sul tetto di casa

In molti si domandano come sarebbe andata se Anagni avesse avuto ancora il pronto soccorso Fontana è stato attaccato dalle vespe mentre stava sistemando un pannello dell’impianto fotovoltaico sul tetto della sua villetta. (Il Riformista)

L'uomo avrebbe chiesto proprio del cortisone ai familiari ma, una volta arrivati, il 52enne riversava già in gravi condizioni. A distanza di tre anni la tragedia si è ripetuta (ilGiornale.it)

A causa dello shock anafilattico i soccorritori hanno dovuto utilizzare il defibrillatore, ma dopo circa un'ora il cuore di Alberto Fontana ha smesso di battere. Per lui non c'è stato nulla da fare: è morto per un arresto cardiocircolatorio causato proprio dallo shock anafilattico provocato dal veleno dell'insetto. (Liberoquotidiano.it)

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