Consulta, 1.000 miliardi di evasione: rivedere aggio riscossione

Consulta, 1.000 miliardi di evasione: rivedere aggio riscossione
InvestireOggi.it ECONOMIA

Soldi che difficilmente potranno essere incassati mediante riscossione e che rendono l’idea della dimensione dell’evasione fiscale.

1.000 miliardi di mancate entrate. L’evasione fiscale accumulata, in questo senso, rappresenta una anomalia unica nel panorama internazionale e incide sulla funzione della riscossione.

E, dall’altro, a garantire adeguate risorse e soluzioni per l’efficiente funzionamento della riscossione coattiva. (InvestireOggi.it)

Ne parlano anche altri giornali

Contribuenti italiani in ansia in vista della ripresa dei pagamenti delle cartelle esattoriali mentre la crisi economica Covid continua ad imperversare sull’Italia portando ad una forte crisi di liquidità sia per le imprese che per le famiglie. (The Italian Times)

Come già sappiamo, il governo sta studiando un piano che prevede un decadimento dei debiti col Fisco dopo 5 anni. Noi abbiamo un sistema in cui ci sono lavoratori dipendenti che subiscono un prelievo alla fonte. (Liberoquotidiano.it)

Nel Mezzogiorno, da sempre ritenuto culla dell’evasione fiscale, la media dei debiti a carico dei contribuenti scende e di molto: Campania circa 65 mila euro; Calabria 12 mila euro; Sicilia sotto i 19 mila euro. (Wall Street Italia)

La Consulta: riformare l'aggio sulla riscossione delle entrate pubbliche - ItaliaOggi.it

Riflettori puntati sulla riforma fiscale. Il grido d’allarme sulla riscossione arriva proprio mentre sta entrando nel vivo il dibattito sulla riforma fiscale. Il Governo è al lavoro per ridisegnare il sistema attuale e ha messo sotto osservazione proprio l’inesigibilità dei ruoli (Il Sole 24 ORE)

Tutto sulla proroga del blocco dei pignoramenti e dell’invio delle cartelle esattoriali. editato in: da. Doveva scadere il prossimo 30 giugno, secondo quanto indicato nel decreto “Sostegni “, invece il blocco dei pignoramenti e dell’invio delle cartelle esattoriali dovrebbe essere prolungato fino al primo settembre. (QuiFinanza)

Il legislatore è tenuto a valutare se l'istituto dell'aggio mantenga ancora "una sua ragion d'essere - posto che rischia di far ricadere su alcuni contribuenti, in modo non proporzionato, i costi complessivi di un'attività ormai svolta quasi interamente dalla stessa amministrazione finanziaria e non piú da concessionari privati - o non sia piuttosto divenuto anacronistico e costituisca una delle cause di inefficienza del sistema". (Italia Oggi)

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