Braccio di ferro sulle riaperture. Salvini insiste, il premier non fissa data. Non escluso il 2 giugno

Braccio di ferro sulle riaperture. Salvini insiste, il premier non fissa data. Non escluso il 2 giugno
TG La7 INTERNO

"Ho condiviso con il presidente Draghi che le riaperture vanno fatte in base ai dati, alla scienza" - ha aggiunto Salvini secondo cui ci sono almeno sei Regioni italiane che potrebbero tornare in giallo e ripartire nella second metà di aprile

Non si può stare in rosso a vita".

politica. "Abbiamo parlato di salute e lavoro, le uniche due emergenze di cui la Lega si sta occupando". di Redazione Online. (TG La7)

Ne parlano anche altri media

Ma Salvini, dopo aver incontrato il premier, ha fatto un passo in avanti: "Abbiamo condiviso con il presidente Draghi che le riaperture vanno fatte in base ai dati, alla scienza - ha ribadito -. In base ai dati ci sono almeno sei regioni italiane in cui si potrebbe riaprire (Liberoquotidiano.it)

Abbiamo condiviso con Draghi che la scelta deve essere scientifica e non politica". Abbiamo parlato di salute e lavoro che sono le uniche due emergenze di cui la Lega si sta occupando. (Video - La Stampa)

Se le aziende sono chiuse e non lavorano, come potranno affrontare le scadenze?” Non vogliamo un’estate a colori! (LaPresse)

Covid: Salvini, 'dati devono dettare linea su riaperture, Draghi d'accordo'

Covid, Salvini insiste sulle riaperture e attacca: "Aprile rosso è sequestro di persona. Tradotto se ci sono 10 regioni italiane con dati positivi si può tornare al lavoro - ha continuato Salvini - se i dati sono negativi nessuno vuole tentare degli azzardi. (la Repubblica)

"Già oggi ci sono almeno sei regioni fuori rischio" e "io non credo al rosso a vita", ha insistito il leader della Lega. "È un dovere riaprire la seconda metà di aprile, se i dati lo permetteranno", ha detto Salvini uscendo da Palazzo Chigi dopo l'incontro. (Fanpage.it)

Abbiamo condiviso che la scelta deve essere scientifica e politica, non un rosso a vita". Dal nostro punto di vista, se il piano vaccinale prosegue l'unico vero sostegno alle famiglie e alle imprese è il ritorno al lavoro, alla normalità, almeno nelle zone italiane considerate gialle. (LiberoQuotidiano.it)

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