Voghera, una cittadina porta i fiori alla vittima: «Non mi sento più tranquilla a sapere che l’assessore della mia città gira armato»

Voghera, una cittadina porta i fiori alla vittima: «Non mi sento più tranquilla a sapere che l’assessore della mia città gira armato»
Corriere TV INTERNO

Da cittadina posso dire che non mi sento più tranquilla a sapere che l'assessore della mia città gira armato.

«Ti sia lieve almeno la terra, 'Musta', perché la vita per te non è stata lieve, né lieta", le parole scritte dalla donna».

Un vaso di fiori davanti al bar Ligure dov’è stato ucciso Youns El Boussetai.

Su quello che ha fatto l'assessore giudicherà la magistratura.

Il primo atto di Adriatici, ricordo, sono stati due Daspo a due persone che chiedevano la carità, magari 'fastidiose', ma che sicuramente non arrecavano nessun pregiudizio alla comunità»

(Corriere TV)

La notizia riportata su altri media

Lo ha spiegato l'avvocato Debora Piazza che con il collega Marco Romagnoli difende i famigliari dell'immigrato ucciso in piazza a Voghera dall'assessore alla Sicurezza Massimo Adriatici. "Non siamo nemmeno stati avvisati dell'autopsia - ha spiegato il legale - perché pensavano non avesse parenti che invece sono tutti italiani" (Gazzetta di Parma)

Adriatici avrebbe riferito agli inquirenti che il colpo sarebbe partito per errore dalla pistola che aveva in mano dopo essere stato spinto dal marocchino. L’uomo avrebbe esploso un colpo di pistola dopo aver ricevuto una spinta, come ipotizzato in queste ore dagli inquirenti che indagano sull’accaduto. (Il Sussidiario.net)

Voghera, 22 luglio 2021 - Negli ambienti giudiziari si tace, nelle vie della città si mormora. L’assessore Adriatici ha trascorso una vita al servizio dei cittadini, nelle forze dell’ordine, sul campo, nelle fila della Polizia. (IL GIORNO)

La notte di Voghera, lo sceriffo della Lega ha colpito al cuore

Dopo l’arresto in flagranza eseguito dai carabinieri per omicidio volontario, la Procura ha deciso poi di contestare ad Adriatici l’eccesso colposo in legittima difesa. Originario di Voghera, è assessore alla Sicurezza dello stesso Comune da ottobre del 2020 (LA NOTIZIA)

Arrestato e posto ai domiciliari in un primo momento con l’accusa di omicidio volontario, poche ore dopo la procura di Pavia lo ha modificato in eccesso colposo di legittima difesa. Secondo la ricostruzione fatta dal Corriere della Sera, se l’assessore leghista ha avuto il tempo di caricare l’arma potrebbe essere accusato di omicidio volontario (Il Riformista)

Ha sparato involontariamente, come ha detto agli agenti che lo hanno arrestato, oppure per difendersi, per legittima difesa, come ha sentenziato il capo del suo partito, Matteo Salvini. L’assessore «sceriffo», così era soprannominato Massimo Adriatici dagli amici della sua parte politica, dovrà spiegare ai magistrati perché la sera del 20 luglio girava con una pistola in tasca per le strade di Voghera e soprattutto perché quella pistola calibro 22 l’ha impugnata facendo partire il colpo che ha ucciso Youns El Boussetaoui, un uomo di 39 anni di origine marocchina. (Il Manifesto)

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