Regeni: al via processo, dopo quasi 6 anni di bugie e false piste

Regeni: al via processo, dopo quasi 6 anni di bugie e false piste
LaPresse INTERNO

Giulio venne rapito la sera del 25 gennaio 2016: il suo corpo martoriato fu trovato nove giorni dopo, lungo la strada che collega Alessandria a Il Cairo.

Le tappe della vicenda del ricercatore friulano trovato morto il 3 febbraio 2016. Dopo quasi sei anni di bugie e false piste, si è aperto a Roma il processo sulla morte di Giulio Regeni che vede indagati quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani: sono tutti accusati di sequestro, e uno di loro risponde anche delle sevizie e dell’uccisione del giovane. (LaPresse)

Su altre testate

La nostra è una difesa esclusivamente formale.’’ Così gli avvocati dei quattro 007 egiziani Paola Armellin, Filomena Pollastro, Tranquillino Sarno e Annalisa Ticconi (LaPresse)

Una testimonianza a cui se ne sono aggiunte altre, raccolte dai pm di piazzale Clodio, che accusano i quattro agenti egiziani Palazzo Chigi ha affermato di volersi costituire parte civile al fianco della famiglia Regeni: lo riportano i quotidiani La Repubblica, Corriere e La Stampa. (Il Fatto Quotidiano)

Quasi sicuramente non saranno in aula ma l'intenzione della magistratura italiana è quella di giudicarli in contumacia. Saranno invece in aula i genitori di Giulio, Paola e Claudio, che avevano tempo fa lanciato un appello a tutti a non costituirsi parti civili nel processo, costituzioni che a loro avviso potrebbero rallentare il già difficile iter. (TGR – Rai)

Regeni, via al processo: il governo si costituisce parte civile, Al Sisi tra i testimoni

(LaPresse) – Trentanove delle 64 richieste di rogatoria inviate dall’Italia in Egitto nell’ambito delle indagini sulla morte di Giulio Regeni, sono rimaste senza risposta. È quanto evidenzia il pm Sergio Colaiocco nel corso dell’udienza a Rebibbia (LaPresse)

Il governo si costituisce parte civile nel processo per l’omicidio di Giulio Regeni che si apre giovedì 14 ottobre 2021 a Roma. «Il governo parte civile al processo sul caso di Giulio Regeni è una presa di posizione forte», dice Lia Quartapelle che fa parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso. (Vanity Fair Italia)

Chiamati in aula anche gli ultimi premier e ministri degli esteri italiani (la Repubblica)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr