OPINIONI Pandemia e formazione scolastica: l'intervento dell'assessore Morolli

OPINIONI Pandemia e formazione scolastica: l'intervento dell'assessore Morolli
Geronimo News INTERNO

E che la didattica a distanza, per quanto sia stata preziosa nelle fasi più drammatiche della pandemia, non potrà mai sostituirsi alla presenza, alle lezioni frontali.

E la scuola come istituzione pubblica fallisce il suo compito principale: dare a tutti uguali opportunità di crescita e sviluppo sociale

Il tema infatti è che, più del ‘dove’ si vive, a fare la differenza nell’apprendimento è il ‘come’ si vive. (Geronimo News)

Ne parlano anche altre testate

Così ci affanneremo, ci preoccuperemo e torneremo presto a non parlare di scuola, discettando solo di virus e distanze. La sfida che la dad ci propone non è nella distanza, ma nella prima d, quella di didattica (La Nazione)

Sempre nel grado 13, il learning loss più alto si registra. in Puglia e in Campania; in Friuli Venezia Giulia e in Veneto i risultati medi, rispetto alla media nazionale 2021,. rimangono comunque più alti, mentre in Puglia e Campania gli esiti medi sono considerevolmente più bassi della media nazionale 2021 (Oggi Scuola)

Inoltre, tra questi ultimi diminuisce di più la quota di studenti con risultati più elevati. (AndriaViva)

Scuola, Bassetti contro la dad in autunno: “Sui vaccini obbligatori si decida ora”

Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli utenti abbonati A sentire l’Istituto nazionale di valutazione del nostro sistema scolastico (Invalsi), è stato pessimo. (Il Mattino)

Il rischio di dispersione è concreto, soprattutto nei professionali, la scuola avrà bisogno dell’aiuto di tutti, compresi i diversi interlocutori sul territorio» Uno studente in Dad (foto archivio). Non che prima la situazione fosse rosea, ma è certo che la pandemia, con conseguente dad prolungata, soprattutto alle superiori, ha contribuito ulteriormente a erodere le competenze degli studenti. (Corriere della Sera)

“La DAD è un surrogato della scuola che rischia di produrre effetti indelebili sulle future generazioni. Bisogna che la politica tutta, dal ministro dell’istruzione a quello della salute per passare dal parlamento alle regioni trovino una soluzione affinché sia garantita la scuola in presenza”. (Genova24.it)

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