Lagarde (Bce): «L'inflazione non è un pericolo, prematura e rischiosa una stretta monetaria»

Lagarde (Bce): «L'inflazione non è un pericolo, prematura e rischiosa una stretta monetaria»
Notizie - MSN Italia ECONOMIA

Secondo Christine Lagarde, gli indicatori puntano a una «ripresa considerevole» nel secondo trimestre che si rafforzerà nella seconda parte dell’anno.

L’inflazione infatti nell’Eurozona dovrebbe «aumentare ulteriormente nella seconda parte dell’anno e poi rallentare», ha sostenuto Christine Lagarde.

Fornito da Corriere della Sera La presidente della Bce Christine Lagarde. La ripresa economica accelererà nel secondo trimestre e l’inflazione sta risalendo, principalmente a causa di fattori temporanei. (Notizie - MSN Italia)

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Il comunicato finale, di fatto, è una fotocopia di quello del Consiglio di aprile, tranne per un paio di particolari. Stando a fonti non smentite, tre membri del board avrebbero infatti votato contro. (Money.it)

Il nuovo quadro deve migliorare il coordinamento delle politiche fiscali nazionali all'interno della zona euro, proprio come sta facendo il blocco con il New Generation Eu Fund, e deve avere flessibilità al di là degli stabilizzatori automatici e delle misure di emergenza. (Yahoo Finanza)

Lagarde: “Non è il momento per la fine del Pepp”. “SEGUIREMO ANDAMENTO DEL TASSO”. “Continueremo a seguire l’andamento del tasso di cambio in relazione alle sue possibili implicazioni per le prospettive di inflazione a medio termine”, ha aggiunto la Lagarde. (Investing.com)

Un sondaggio e 3 voti contrari «a verbale» svelano la vittoria di Pirro della Lagarde

Le nuove stime danno un tasso d’inflazione a 1,9% per il 2021, 1,5% per il 2022 e 1,4% per il 2023 Oggi la Banca centrale europea ha alzato le stime d’inflazione per il 2021 e 2022. (Il Fatto Quotidiano)

La BCE darà direttive su tassi di interesse, acquisto del debito con il piano PEPP e fornirà previsioni aggiornate. Il Calendario Economico svelerà anche altri dati strategici: dal PIL dell’Eurozona agli indici di fiducia ZEW della Germania; dall’inflazione della Cina alla bilancia commerciale USA fino alla produzione industriale tedesca e dell’Italia. (Money.it)

Con queste due chiare convinzioni - la prima nonostante il significativo aumento registrato dai prezzi al consumo negli Stati Uniti e la seconda confermata a più riprese dal presidente Bce Christine Lagarde nel corso della conferenza stampa, gli investitori hanno potuto mantenere la barra dritta, evitando pericolose sbandate nel «super giovedì» che si prestava a possibili trappole. (Il Sole 24 ORE)

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