Il G8 di Genova, una ferita ancora aperta: una tortura per tutti

Il G8 di Genova, una ferita ancora aperta: una tortura per tutti
Corriere della Sera INTERNO

Vent’anni fa furono le immagini di «Primo canale» a mostrare le angosciose immagini di una città militarizzata, «messa a ferro e fuoco dai Black Bloc».

Sulla «macelleria messicana» della Diaz nessuna diretta.

Il G8 di Genova è una ferita ancora aperta, è stato, è una tortura per tutti

Io ne ricordo uno: oltre a essere insanguinato teneva le mani sulla pancia e aveva delle convulsioni talmente forti che neanche gli infermieri riuscivano a tenerlo fermo. (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri media

A chiarirlo è l’avvocato Ezio Menzione all’incontro pubblico “Quale verità e giustizia per Genova” moderato dal giornalista de ilfattoquotidiano. (Il Fatto Quotidiano)

Il bilancio della vittime segna un morto, un ragazzo di 23 anni, poteva essere chiunque, quel chiunque porta il nome di Carlo Giuliani. Spesso il concetto distorto che l’immaginario comune contribuisce ad alimentare è quello che ricordare le morti come quelle di Carlo Giuliani serva a santificare la vittima, non è così. (il Digitale)

Piazza della città allora blindata e oggi aperta, da cui parte la nuova sfida del movimento: la grande mobilitazione nazionale di "convergenza" delle tante anime del movimento, un nuovo forum da portare in piazza in autunno, il 30 ottobre, al termine del G20 di Roma, e riprendere un percorso interrotto. (La Repubblica)

La battaglia per l'acqua ha radici nel G8 di Genova | estense.com Ferrara

La stampa soffiava sul fuoco e alimentò un clima di tensione, quella tedesca addirittura ipotizzò un attentato del terrorismo islamico a Genova. L’Italia stessa è finita sotto processo alla Corte Europea dei Diritti Umani e condannata nel 2015 per la gestione dell’ordine pubblico al G8. (Il Fatto Quotidiano)

“Purtroppo si tende a ricordare il G8 solo per quello che di negativo ha lasciato – spiega a Primocanale Susanna de Martini, ex vice capo struttura di missione del vertice, struttura capeggiata allora da Vinci Giacchi. (Primocanale)

A dispetto di diversi commentatori interessati, che in questi giorni stanno dicendo che il movimento di Genova nacque e morì nell’arco del luglio 2001, il movimento per l’acqua non sarebbe nato se non ci fosse stato lo sguardo delle giornate di Genova. (Estense.com)

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