«Abolita la censura cinematografica»: il burro di 'Ultimo tango a Parigi' & Co. finalmente liberi

«Abolita la censura cinematografica»: il burro di 'Ultimo tango a Parigi' & Co. finalmente liberi
Rolling Stone Italia CULTURA E SPETTACOLO

In pratica «si mette in essere una sorta di autoregolamentazione e saranno i produttori o i distributori ad autoclassificare l’opera cinematografica, alla commissione il compito di validare la congruità»

E così torna alla mente il processo e il rogo di Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, il caso più eclatante di censura – correva l’anno 1972 – subita da una pellicola.

«Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti». (Rolling Stone Italia)

Se ne è parlato anche su altri giornali

La fine della censura cinematografica in Italia: in che senso? Autoclassificazione e autoregolamentazione in luogo della censura al cinema. (ComingSoon.it)

Troppo spesso usata come arma politica, per vendetta o per ritorsione, parente stretta dei regimi totalitari, forma di controllo e di normalizzazione che investì e ha continuato a investire, in forme diverse ma non meno invasive, editoria, cinema, televisione. (La Stampa)

La censura cinematografica che “consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti ”, non esiste più. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha firmato il decreto ministeriale con cui “istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione generale cinema del Ministero della Cultura”. (Sputnik Italia)

Abolita definitivamente la censura cinematografica in Italia: i dettagli della decisione storica

A chiudere la lista delle pellicole famose Salò o le 110 giornate di Sodoma, del 1975, diretto da Pier Paolo Pasolini Da Ultimo tango a Parigi a Salò di Pier Paolo Pasolini. (AGI - Agenzia Italia)

Questa funzione sarà in ogni caso mantenuta: è stata istituita con lo stesso decreto la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione generale cinema del Ministero della cultura, con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori. (Wired.it)

La norma non solo venne mantenuta negli anni del regime fascista, ma addirittura potenziata a fini di propaganda. Svolta storica per il cinema in Italia. (Best Movie)

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