Blitz antidroga a Caivano, 55 arresti tra cui Ciro Migliore il fidanzato di Maria Paola

Blitz antidroga a Caivano, 55 arresti tra cui Ciro Migliore il fidanzato di Maria Paola
Il Riformista INTERNO

Ciro è tra le 24 persone per cui è stata disposta la custodia cautelare in carcere e da quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri risulterebbe essere un pusher.

Ciro e Maria Paola caddero per terra, e la ragazza morì sul colpo, mentre Ciro si salvò, ricoverato poi in ospedale.

Nello specifico, nei confronti di ventiquattro soggetti è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti di ulteriori sedici soggetti è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari

Antonio era contrario alla relazione tra Ciro e sua sorella, e ha inseguito la coppia speronandola (entrambi su scooter). (Il Riformista)

Su altre testate

Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno portato all’arresto di 40 persone. Perché è qui, nel parco degli orrori, che nel 2014 morì Fortuna Loffredo, la bimba che secondo la ricostruzione ufficiale degli inquirenti è stata lanciata nel vuoto dallo stesso palazzo dove poco più di un anno prima era precipitato un altro bambino, Antonio Giglio di 4 anni. (Corriere del Mezzogiorno)

C’è anche Cira Migliore, detto Ciro, tra gli arrestati nel maxi-blitz di oggi al Parco Verde. Il transgender fidanzato con Maria Paola Gaglione, la giovane morta ad Acerra la notte tra il 10 e l’11 settembre, è tra le 40 persone finite in manette nel corso dell’operazione scattata questa mattina a Caivano (Teleclubitalia.it)

Il giovane è sotto inchiesta per omicidio preterintenzionale. (Il Messaggero)

55 arresti per spaccio di droga. Ordini via telefono e consegne

In totale, sono state cinquantacinque le misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Napoli, con 40 arresti: tra questi, appunto, il giovane Ciro Migliore Per Migliore sono scattate le manette all’alba, nel corso di un blitz dei carabinieri al Parco Verde di Caivano (Il Primato Nazionale)

Dalle indagini è emerso che la droga veniva venduta per telefono e consegnata da corrieri incensurati e spesso minorenni. Cinquantacinque le misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Napoli, con 40 arresti. (Fanpage.it)

Lo stupefacente veniva affidato per la consegna a soggetti incensurati o comunque di giovane età, in alcuni casi anche minorenni, e sempre in piccole quantità in modo da avere meno problemi con le forze dell’ordine. (Il Giornale di Caivano)

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