Le prime medie da domani in classe

Le prime medie da domani in classe
La Gazzetta di Reggio INTERNO

I secondi e terzi anni delle medie, invece, proseguiranno con le attività a distanza almeno fino al 30 aprile o fino al passaggio dell’Emilia-Romagna da zona rossa a zona arancione.

Archiviate le festività di Pasqua, infatti, l’Italia torna bicolore con le Regioni che si collocano nuovamente o in zona rossa o arancione a seconda dei dati e delle indicazioni della cabina di regia sul Covid

Come previsto dal decreto legge del primo aprile, domani ripartirà la didattica in presenza per gli alunni delle scuole d’infanzia, delle scuole primarie e per le prime classi delle scuole secondarie di primo grado, le “vecchie” scuole medie. (La Gazzetta di Reggio)

Ne parlano anche altri giornali

Oggi i più piccoli torneranno al nido, alla scuola per l’infanzia, alla primaria e in prima media, dappertutto, anche nelle regioni rosse, salvo che in Puglia, dove pervicacemente il presidente continua rendere difficile sia la scuola in presenza sia quella a distanza, pretendendo che gli insegnanti si organizzino per fare didattica nelle due modalità in contemporanea, senza che nessuno gli dica che non lo può fare. (La Stampa)

La seconda Ordinanza dispone il passaggio in area arancione per le Regioni Marche, Veneto e Provincia Autonoma di Trento Zona rossa. Ricordiamo, infatti, che in zona rossa frequentano la scuola in presenza gli alunni delle sezioni dell’infanzia, della scuola primaria e della prima media. (Tecnica della Scuola)

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Infanzia, primaria e primo anno della scuola secondaria di Primo grado: domani suona la campanella

Palloncini colorati appesi alle inferriate e tanti sorrisi: quelli degli operatori scolastici, delle maestre e soprattutto dei compagni. «Per loro è vita». (AnconaToday)

Per le stesse ragioni in quelle regioni in zona rossa potranno accedere ai servizi per la prima infanzia (asili nido, 0-3 anni) anche 212 mila bambini Con la quasi totalità degli alunni in presenza (82-83%) le isole: la Sicilia con 614.891 e la Sardegna con 170.004. (Adnkronos)

C’è, anche, da dire che con il nuovo decreto i margini di manovra per sindaci e presidenti di Regione sono cambiati; la derogabilità della disposizione sulla didattica in presenza fino alla prima media è prevista solo in date circostanze; cioè queste: “solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica. (CatanzaroInforma)

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