Se il suicidio diventa un format del web

La Stampa INTERNO

È morto un ragazzo per suicidio, aveva diciott’anni, ci riguarda.

Si chiamava Matteo Cecconi, uno così bello e così giovane non può voler morire, se vuole morire c’è qualcosa che non va, in noi o in lui.

Era di Bassano, vicino a casa mia, quindi mi riguarda il doppio.

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Ne parlano anche altre testate

Proprio come lo studente bassanese, i due ragazzi aveva acquistato su un sito Internet il nitrito di sodio e proprio come lui erano entrati nella community Matteo Cecconi beve il nitrido di sodio in Dad, incoraggiato da 10 ragazzi. (Blitz quotidiano)

Perché lo studente si è tolto la vita una mattina, in camera sua, mentre seguiva le lezioni con la Didattica a distanza. «E poi c’era l’altro Matteo - spiega il papà - quello di cui nessuno sospettava l’esistenza e che abbiamo scoperto solo di recente, attraverso una specie di diario che ci ha lasciato. (Corriere della Sera)

Entrambi si sono tolti la vita nello stesso modo di Matteo, acquistando su internet una sostanza letale. Il sito in questione si chiama "Sanctioned suicide" e nei giorni scorsi è finito nel mirino della Procura romana, durante l'indagine sulla morte di due ragazzi laziali. (VicenzaToday)

Matteo si è ucciso “in diretta” su un forum online. E nessuno l’ha fermato

«Non è lui, non può essere lui», le parole di un amico del 18enne, dopo aver letto le ultime parole scritte ai genitori. E ad avere la meglio è stato il suo lato oscuro, quello che lo ha portato a dire addio alla vita (leggo.it)

E la mattina in cui ha deciso di ingerire il veleno era collegato in chat con una decina di altri ragazzi, che l’hanno sostenuto nella sua scelta”. Matteo Cecconi aveva 18 anni, era uno studente al quarto anno dell’istituto-tecnico industriale ‘Fermi’ di Bassano del Grappa. (L'Occhio)

Era diventato maggiorenne l’8 marzo scorso Matteo, figlio di un educatore e di una insegnante, studente del quarto anno all’istituto tecnico industriale Fermi di Bassano del Grappa. Tre minuti dopo Matteo digita che quella roba che ha ingoiato “ha un gusto orribile”, poi il silenzio che annuncia la fine di una giovanissima vita. (Aleteia IT)

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