Farmaco per l'Alzheimer: “Luce all'orizzonte”

Farmaco per l'Alzheimer: “Luce all'orizzonte”
Ticinonews.ch SALUTE

La condizione posta dalla Food and Drug Administration, infatti, è che venga effettuata una Fase 4 di sperimentazione.

La forma di demenza più diffusa al mondo e che non ha una cura e nemmeno una terapia che interrompa il peggioramento del morbo.

Dati controversi. Gli studi effettuati finora, però, hanno mostrato risultati ambivalenti e le procedure di sperimentazione clinica sono state criticate da parte del mondo scientifico. (Ticinonews.ch)

Su altri media

Non senza dubbi di molti esperti E racconta fallimenti e intuizioni del percorso che ha portato all'approvazione americana di Aducanumab. (La Repubblica)

Si chiama aducanumab (nome commerciale Aduhelme) e questa bizzarra sequenza di lettere - per quanto difficile da ricordare - segnerà una tappa nella lotta alla malattia diventata un'emergenza mondiale: quasi 25 milioni di persone colpite, al ritmo di un nuovo caso ogni sette secondi (La Repubblica)

Il sì al farmaco anti-Alzheimer che divide gli scienziati dalla nostra inviata Anna Lombardi. Una donna passa davanti alla sede di Biogen, a Cambridge, Massachusetts (ansa). Usa, il medicinale Biogen è l’unico approvato dal 2003. (La Repubblica)

Lotta all'Alzheimer: “Siamo contenti”

La Food and Drugs Administration ha autorizzato il farmaco Aducanumab, messo a punto da Biogen contro l’Alzheimer. Alzheimer: perché gli esperti si dividono sul nuovo farmaco Aducanumab. Il New York Times ha scritto ieri che si tratta di “una decisione controversa”, adottata nonostante l’opposizione del comitato consultivo indipendente dell’agenzia e di alcuni esperti di Alzheimer. (LA NOTIZIA)

Centinaia di test clinici rivelatisi un fallimento, precisamente quattrocento secondo un conto della rivista Jama, e nessun farmaco nuovo negli ultimi venti anni: lo sviluppo di una terapia efficace contro la malattia di Alzheimer sembra una chimera (La Repubblica)

“La prudenza è d’obbligo in questa situazione ma siamo molto contenti perché per la prima volta un medicamento va a toccare i meccanismi patogenici della malattia di Alzheimer”, ha commentato. “Uno dei fattori principali di rischio per questa malattia è l’età, più avremo anziani più avremo la probabilità di avere malati di questo tipo. (Ticinonews.ch)

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