Vaiolo delle scimmie, in Toscana 25 casi totali

Vaiolo delle scimmie, in Toscana 25 casi totali
Corriere Fiorentino SALUTE

Due degli ultimi casi sono stati diagnosticati a Livorno e nel Grossetano.

Ad oggi il maggior numero di casi si registra nell’Asl Toscana centro con dieci pazienti, segue l’Asl Nord-ovest con otto e l’Asl Sud-est con sette.

È quanto si apprende dalla Regione Toscana.

Questi ultimi due casi si aggiungo ai 17 complessivi notificati da un rapporto del ministero della Salute del 2 agosto

shadow. Dopo gli ultimi casi registrati in Toscana, il totale dei pazienti affetti da vaiolo delle scimmie nella regione sale a 25. (Corriere Fiorentino)

Se ne è parlato anche su altre testate

Altro caso di vaiolo delle scimmie registrato in provincia di Grosseto, che ne contava già due. Diagnosticati in Toscana altri due casi di "vaiolo delle scimmie", tra questi il primo caso per Livorno e il terzo in provincia di Grosseto. (gonews)

L'altro è un uomo di 40 anni che non ha avuto bisogno di ricovero e viene seguito a domicilio dai medici della Asl Toscana Sud Est. Un paziente, livornese, è ricoverato in ospedale. (Toscana Media News)

I campioni prelevati dall'uomo, che non è ricoverato, sono stati poi analizzati dal laboratorio dell'Aou di Cagliari che ha riscontrato la malattia. Secondo quanto appreso dall'ANSA al Policlinico di Monserrato (Cagliari) sono tuttora in corso ulteriori accertamenti su altri campioni pervenuti (Sky Tg24 )

Vaiolo delle scimmie: accertato il secondo caso in Sardegna

"Al momento della visita - fa sapere il direttore di Malattie infettive, professor Babudieri - c'erano caratteristiche anamnestiche, cliniche e obiettive che facevano propendere per il vaiolo delle scimmie. (L'Unione Sarda.it)

Entrambi sono persone giovani, con una storia di rapporti sessuali non protetti”, spiega il dottor Sani. È stato diagnosticato a un giovane uomo, ricoverato nel reparto di malattie infettive diretto dal dottor Spartaco Sani. (IL TELEGRAFO Livorno)

«Al momento della visita – fa sapere il direttore di Malattie infettive, professor Babudieri – c’erano caratteristiche anamnestiche, cliniche e obiettive che facevano propendere per il vaiolo delle scimmie. (vistanet)

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