La trevigliese Guia Termini espulsa dal M5S: “In questi anni ho sempre votato come mi è stato indicato, ma c’è un limite”

La trevigliese Guia Termini espulsa dal M5S: “In questi anni ho sempre votato come mi è stato indicato, ma c’è un limite”
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Prima Treviglio INTERNO

Tale fatto oltre a denotare il mancato rispetto delle decisioni assunte dagli iscritti con la votazione in rete e, conseguentemente, dagli organi del Movimento pregiudica l’immagine l’azione politica del nostro gruppo parlamentare.

“C’è un limite oltre il quale ognuno di noi non può andare ed è quello che è successo a me ieri (giovedì, ndr).

Quaranta espulsi. Sono una quarantina, al momento, gli espulsi dal partito dopo la frattura sulla fiducia di venerdì. (Prima Treviglio)

La notizia riportata su altri media

20 febbraio 2021 a. “Non sono io a no pensarla più come il M5S, è il M5S che non la pensa più come me. (LiberoQuotidiano.it)

Uno dei personaggi di spicco del M5S ha lasciato il Movimento dopo l’adesione dei grillini al governo Draghi e fa il punto della situazione, tra sospetti e giudizi. Mi sto dedicando da fuori a portare avanti determinate battaglie che erano del Movimento Cinque Stelle (Ultim'ora News)

«Magari con un quesito che sia su questo molto, molto chiaro», aggiunge velenoso, dopo il quesito decisamente “schierato” con il quale il M5S ha fatto decidere i militanti sul governo Draghi. Sarà pure semplicemente uno che «porta avanti battaglie da fuori», ma di sicuro Alessandro Di Battista è ancora molto attento a quello che accade «dentro». (La Stampa)

Alessandro Di Battista, sospetti sul governo di Mario Draghi: "Sono sicuro che dietro ci sia Gianni Letta"

Queste cose non le raccontano tutti e chi lo fa subisce rappresagli medatiche, ma a me non me ne frega più nulla”. Oggi Di Battista sta bene fuori dal palazzo, lontano dai ruoli di governo (Dire)

È confermato: c'è una spina nel fianco del Movimento 5 Stelle che siede proprio al collegio dei probiviri, l’organismo che ha dovuto pronunciarsi sull'espulsione dei primi 36 parlamentari che hanno votato contro la fiducia a Draghi. (Il Manifesto)

L'ex grillino non ha lesinato critiche al Movimento 5 Stelle e neppure al governo che gli è costato l'addio al mondo pentastellato. Renzi l’aveva organizzata con degli agganci: con Salvini, Gianni Letta, tutti i giornaloni che negli ultimi due mesi avevano infangato questo governo”. (Liberoquotidiano.it)

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