Palermo, educatori degli asili nido in piazza: "Così a settembre non riapriamo"

Palermo, educatori degli asili nido in piazza: Così a settembre non riapriamo
La Repubblica La Repubblica (Interno)

Published on May 22, 2020. Sono i nuovi invisibili del coronavirus.

Il grido di allarme di educatori e titolari di asili nido privati in Sicilia.

Sono scesi in piazza, davanti alla Regione, per far sentire la loro voce: "oltre a non essere oggetto di alcun piano di riapertura ci vediamo negata la proroga della cassa integrazione per i lavoratori"di Giada Lo Porto

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I centri estivi saranno quindi piccoli e diffusi nel territorio e vista la necessità del distanziamento la scelta degli spazi dovrà privilegiare «il più possibile» le attività all'aperto. Nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità il rapporto sarà di un operatore per ogni bambino o adolescente. (Corriere della Sera)

Ad aprire i lavori e’ stata Eleonora Mattia, presidente della commissione Politiche giovanili, Educazione e Istruzione della Regione Lazio: “La commissione di oggi e’ il frutto di un grande lavoro fatto anche dall’assessore, a partire dai nidi. (RomaDailyNews)

Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti questo pomeriggio nel corso dell’incontro con le mamme, gli educatori e i titolari di asili nido che da un giorno all’altro si sono ritrovati senza sapere nulla sulla riapertura delle strutture e sulla possibilità di poter mantenere il proprio lavoro. (Levante News)

http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=5545. Marino. E’ inutile dire che lo sforzo sin qui messo in campo da parte di tutte queste realtà è da considerarsi autenticamente eccezionale dal punto di vista della solidarietà umana. (Controluce Notizia)

E promuove una manifestazione di protesta sotto la Regione, a Milano, nella mattinata di giovedì 28 maggio. Per i nidi privati la situazione è drammatica, soprattutto il Lombardia: chiusi dal 21 febbraio, non potranno riaprire prima di settembre, a condizioni per altro tutte da capire. (Varesenews)

Le strutture in pericolo in tutta la Sardegna sono circa 750. Il servizio dei nidi e delle scuole dell'infanzia - sottolineano i promotori della manifestazione - risponde a più del 40 per cento del bisogno educativo dei bambini sino a sei anni e delle loro famiglie. (L'Unione Sarda.it)

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