Sestu, lunedì la cerimonia per non dimenticare Emanuela Loi

Sestu, lunedì la cerimonia per non dimenticare Emanuela Loi
Casteddu Online INTERNO

“La nostra presenza è importante per non dimenticare chi ha dato la propria vita per combattere la mafia e l’illegalità” comunica la sindaca Paola Secci.

Era il 19 luglio 1992 quando una macchina contenente 90 chili di esplosivo venne fatta esplodere in via D’Amelio a Palermo.

Un attentato terroristico che in pochi attimi spezzò per sempre le vite del Giudice e dei 5 agenti della sua scorta, tra i quali quella di Emanuela Loi, 24 anni di Sestu

Verranno ricordati con una Santa messa che si terrà nella Cappella del Cimitero alle 9.30 a cui seguirà la deposizione di una corona. (Casteddu Online)

La notizia riportata su altri giornali

Un filo nero collegherebbe infatti l'attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 alle bombe di Capaci e via D'Amelio. Alle 21.10 Rai Storia (canale 54) proporrà 'Diario civile - Paolo Borsellino, l'ultima stagione' che ricorda il giudice Borsellino e i 57 giorni che separano la strage di Capaci e quella di via D'Amelio. (PalermoToday)

Non era contenta di andare a Palermo, perché non era una destinazione facile, in quel momento. "Emanuela Loi - dice commuovendosi - era una ragazza allegra, socievole, una ragazza spensierata". (Adnkronos)

Perché il 5 luglio, 5 giorni dopo la conversione del candidato Maresca al centrodestra, sul sito 19luglio1992. E Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia nonché presidente del Movimento Agende Rosse. (anteprima24.it)

Via D'Amelio, lo sfogo di Salvatore Borsellino: "Lo Stato non merita fiducia"

C’è un filo rosso che dalla strage di via D’Amelio conduce ad oggi e che ci porta fino al processo Trattativa Stato-mafia “Ecco perché - ha ribadito Scarpinato - sostengo che la strage di via d’Amelio è ancora tra noi. (Antimafia Duemila)

La figlia del magistrato si prepara a lasciare la città alla vigilia delle manifestazioni in ricordo del padre e degli agenti di scorta uccisi. Salvatore Borsellino: "Con Paolo ancora in vita, la trattativa Stato-mafia non sarebbe mai potuta andare avanti". (PalermoToday)

“Le parole di Paolo sono profetiche perché la mafia in questi anni ha cambiato strategia, il pericolo maggiore è rappresentato dall’infiltrazione nelle istituzioni e nelle amministrazioni pubbliche. (Younipa - il blog dell'Università degli Studi di Palermo)

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