Matteo si è ucciso “in diretta” su un forum online. E nessuno l’ha fermato

Matteo si è ucciso “in diretta” su un forum online. E nessuno l’ha fermato
Aleteia IT INTERNO

Tre minuti dopo Matteo digita che quella roba che ha ingoiato “ha un gusto orribile”, poi il silenzio che annuncia la fine di una giovanissima vita.

La regola del forum: sostenere il diritto di farla finita. Gli iscritti al forum seguono questa regola ferrea:. Non ti incoraggiamo a fare nulla

Era diventato maggiorenne l’8 marzo scorso Matteo, figlio di un educatore e di una insegnante, studente del quarto anno all’istituto tecnico industriale Fermi di Bassano del Grappa. (Aleteia IT)

Su altri media

Sono attivi alcuni numeri di telefono per ricevere supporto psicologico: Telefono Amico 199 284284; Telefono Azzurro 19696; Progetto InOltre 800 334343; De Leo Fund 800 168678 «Passando al setaccio il computer di Matteo abbiamo visto che la mattina del 26 aprile si era collegato al sito oggi sotto inchiesta. (Corriere della Sera)

Lo stesso sito che la Procura di Roma nei giorni scorsi ha oscurato ravvisando il reato di istigazione al suicidio. Cecconi indica un sito, “Sanctioned Suicide”, una community con 17mila iscritti in tutto il mondo che Matteo seguiva dal 12 aprile. (L'Unione Sarda.it)

Provo rancore nei confronti di chi consente che siti come quello possano esistere”. MATTEO CECCONI INCORAGGIATO A SUICIDARSI CON IL NITRITO DI SODIO? (Il Sussidiario.net)

Matteo Cecconi, 18 anni, ha bevuto il nitrito di sodio durante la Dad: 10 ragazzi lo spingevano ad avvelenarsi

Il veleno Alle 9.53 Matteo digita un nuovo messaggio: quella roba «ha un gusto orribile». C’è un ragazzo morente dall’altra parte dello schermo e della chat, ma niente: le emozioni e la pietà non passano (Corriere della Sera)

Il sito in questione si chiama "Sanctioned suicide" e nei giorni scorsi è finito nel mirino della Procura romana, durante l'indagine sulla morte di due ragazzi laziali. Uno di loro, un ragazzo di Bassano del Grappa, Matteo Cecconi, alla fine di aprile si è tolto la vita ingerendo del veleno durante una pausa della didattica a distanza. (VicenzaToday)

Proprio come lo studente bassanese, i due ragazzi aveva acquistato su un sito Internet il nitrito di sodio e proprio come lui erano entrati nella community E’ l’accusa che lancia dalle pagine dei giornali locali Alessandro Cecconi, il padre di Matteo Cecconi. (Blitz quotidiano)

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