Un’occasione per creare una scuola nuova

La Stampa INTERNO

Oggi i più piccoli torneranno al nido, alla scuola per l’infanzia, alla primaria e in prima media, dappertutto, anche nelle regioni rosse, salvo che in Puglia, dove pervicacemente il presidente continua rendere difficile sia la scuola in presenza sia quella a distanza, pretendendo che gli insegnanti si organizzino per fare didattica nelle due modalità in contemporanea, senza che nessuno gli dica che non lo può fare. (La Stampa)

Ne parlano anche altre testate

Anche per i piccoli della scuola dell’infanzia “Acquario” di Pietralacroce oggi è ricominciata la routine persa ormai un mese fa. Ce la porteremo dietro, forse non tanto per l’attività didattica quanto per i colloqui con i genitori o i consigli di classe (AnconaToday)

Situazione diversa per i 17 comuni in zona rossa: lì le attività didattiche saranno in presenza solo fino alle classi di prima media. In alcuni comuni, tra cui Pescara, a causa dei tanti contagi tra gli studenti, la chiusura aveva interessato tutte le scuole già diverse settimane prima dell’ordinanza regionale. (AbruzzoLive)

Con il ritorno in presenza delle classi prime delle scuole secondarie di primo grado cambia anche l’organizzazione delle classi seconde e terze alle medie Focherini e Alberto Pio che ripensano la didattica a distanza in modalità sincrona e asincrona fino ad ora utilizzata. (COOPERATIVA RADIO BRUNO srl)

Palloncini e sorrisi per il ritorno in classe, il papà-insegnante: «Ma la Dad ce la porteremo dietro»

Archiviate le festività di Pasqua, infatti, l’Italia torna bicolore con le Regioni che si collocano nuovamente o in zona rossa o arancione a seconda dei dati e delle indicazioni della cabina di regia sul Covid Come previsto dal decreto legge del primo aprile, domani ripartirà la didattica in presenza per gli alunni delle scuole d’infanzia, delle scuole primarie e per le prime classi delle scuole secondarie di primo grado, le “vecchie” scuole medie. (La Gazzetta di Reggio)

Il governatore del Veneto ha già disposto che le superiori siano aperte al 50% fino al 30 aprile, quando scadrà il decreto, e poi «speriamo di tornare al 100%». Lo stesso decreto esautora i governatori, stabilendo che non possono decidere autonomamente se chiudere le scuole. (Corriere della Sera)

Mercoledì rientreranno a scuola in presenza tutti i bambini e gli studenti laziali dal nido alla terza media, circa 480 mila alunni, come era già avvenuto nei due giorni prima delle vacanze di Pasqua. Si dice che in questo ultimo periodo il virus si stia diffondendo con più velocità nelle scuole, ma non è vero. (Corriere della Sera)

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