Generali: Donnet vince, Cda diviso

Generali: Donnet vince, Cda diviso
ilGiornale.it ECONOMIA

Ma l'esito sarebbe probabilmente, al di là del vincitore, un board con altre probabilità di conflittualità

Il board si riunirà il 27 settembre per deliberare ufficialmente l'avvio dei lavori per la presentazione della lista del cda.

Nella conta dei voti potrebbero risultare determinati persino gli investitori retail (al 23,97% del capitale).

Questi ultimi sostengono che, in questa situazione, la lista del cda altro non sarebbe che una lista di Piazzetta Cuccia (ilGiornale.it)

Ne parlano anche altri media

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, che riferisce di un colloquio estivo tra l'a.d. Secondo gli analisti di Bestinver, l'acquisizione di Banca Generali da parte di Mediobanca sarebbe perfetta sotto il profilo strategico e sotto quello industriale e non è quindi da escludere che la partita sulla governance innescata in Generali da Caltagirone e Del Vecchio possa far riaprire il dossier di M&A per Mediobanca (Il Sole 24 ORE)

3' di lettura. Nessuna delibera, nessuna decisione ma un confronto, che quasi sicuramente sarà molto acceso. Sul tavolo, però, ci sarà principalmente la lettera inviata da Donnet che conferma la disponibilità del manager a restare alla guida di Trieste. (Il Sole 24 ORE)

Si scalda la disputa su Generali Assicurazioni. (Wall Street Italia)

L’ok di Generali Donnet vince il primo round

E più di ogni altra cosa, vorrebbe trasformare Generali in una public company, cioè una società dall’azionariato diffuso, in cui nessuno comanda e tutti comandano. Insomma, non c’è alcuna difesa semplicistica dell’italianità di Generali, bensì il tentativo di un pezzo del capitalismo tricolore di farsi spazio nel salotto della finanza (InvestireOggi.it)

La battaglia per il controllo delle Assicurazioni Generali, la cassaforte d’Italia, entra nel vivo e si preannuncia parecchio accesa. Dall’altra c’è il fronte di Mediobanca, primo socio (non disinteressato) delle Generali che punta per un rinnovo dell’attuale management con una lista di candidati promossa dal cda stesso del Leone. (Il Fatto Quotidiano)

In questo primo round di discussione, però, Del Vecchio e Caltagirone non sono riusciti a far prevalere il loro orientamento, favorevole a un cambiamento al vertice. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

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