Elezioni suppletive in UK: duro colpo per Johnson

Elezioni suppletive in UK: duro colpo per Johnson
Periodico Daily CULTURA E SPETTACOLO

“Le elezioni suppletive parlamentari di ieri sono le ultime di una serie di pessimi risultati per il nostro partito

Elezioni suppletive in UK: una sconfitta per Johnson?

Duro colpo per il primo ministro britannico Boris Johnson alle elezioni suppletive.

Sconfitta per il primo ministro Boris Johnson alle elezioni suppletive in UK, nelle quali il partito conservatore ha perso due seggi.

Risultati significativi per i Tories. (Periodico Daily)

Ne parlano anche altre testate

(LaPresse) – “Non ho dubbi” sul fatto che il governo abbia ottenuto “cose straordinarie” e continuerà a farlo. Il leader ha parlato dopo la pesante sconfitta del suo partito conservatore alle suppletive (LAPRESSE)

È il 2040, e Boris Johnson ancora non molla Iniziamo con una distopia, l’idea che Boris Johnson non lasci il suo incarico qualunque cosa accada, e francamente da quando è stato eletto primo ministro di ragioni per dimettersi ce ne sono state a bizzeffe, fra la gestione catastrofica della prima fase della pandemia, la crisi […] (Il Fatto Quotidiano)

Ma il primo ministro Boris Johnson non si scoraggia e pur ammettendo che i risultati dei due scrutini non sono stati “brillanti”, ha promesso di andare avanti.Il suo partito conterà da oggi due seggi ai Comuni, quello di Tiverton e Honiton nel Devon a favore dei Lib Dem e quello di Wakefield dei laburisti. (Agenzia askanews)

Tories in un mare di guai

Fino ad oggi.In seguito alla sconfitta il presidente del partito conservatore Oliver Dowden ha immediatamente presentato le dimissioni, a cui non seguiranno quelle di Johnson che ha escluso qualsiasi passo indietro. (Tiscali Notizie)

Fino ad oggi.In seguito alla sconfitta il presidente del partito conservatore Oliver Dowden ha immediatamente presentato le dimissioni, a cui non seguiranno quelle di Johnson che ha escluso qualsiasi passo indietro. (il Dolomiti)

Conservatori . Si rivede il Red Wall e il primo ministro ora teme un'ondata di adii nel governo. (Il Manifesto)

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