Aviaria, ok del Ministero per ripopolare gli allevamenti della Bassa Padovana

Aviaria, ok del Ministero per ripopolare gli allevamenti della Bassa Padovana
Il Mattino di Padova SALUTE

Dopo due mesi di abbattimenti riprende l’attività in una quarantina di comuni.

Ad oggi sono 41 gli episodi registrati in provincia: danni per decine di milioni. Un controllo in un allevamento. ESTE.

Influenza aviaria, dopo oltre due mesi di contagi e abbattimenti di milioni di capi arrivano i primi provvedimenti per la ripresa dell’allevamento nelle zone più lontane dai focolai.

Intanto le organizzazioni di categoria agricole chiedono alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità in modo da poter attivare le forme di aiuto per il settore

Si tratta di un’area che comprende una quarantina di comuni padovani, mentre vengono confermare le restrizioni per la zona di Este e Montagnana (Il Mattino di Padova)

Su altre testate

Il fenomeno si è poi propagato velocemente in provincia colpendo numerosi allevamenti. A farne le spese ora sono le aziende e Aia ha deciso di ricorrere alla cassa integrazione. (Prima Verona)

L’Italia è il primo Paese europeo per numero di volatili domestici infetti, secondo solo alla Germania se si considerano anche le specie selvatiche. Senza affrontare le cause delle epidemie assisteremo a un circolo vizioso che divora fondi pubblici. (Greenpeace)

“Anche le doppiette diano il proprio contributo per fronteggiare l’emergenza aviaria da H5N1 e H5: dobbiamo ridurre i rischi sanitari e il danno economico. “Sono oltre 250 dei 308 censiti in tutta Italia, per quella che è stata definita l’epidemia aviaria più forte di sempre in Europa. (RovigoInDiretta.it)

Influenza aviaria, partita vinta (o quasi) - AgroNotizie - Zootecnia

re focolai di aviaria anche negli allevamenti del Polesine, oltre ad un caso nella fauna selvatica. Ma dopo settimane difficili, la diffusione dei focolai di influenza aviaria sembra rallentare. (RovigoInDiretta.it)

Allevamenti intensivi un ambiente ideale per i virus. Quando numerosi individui geneticamente molto simili sono costretti a vivere a stretto contatto tra loro si crea una condizione ideale per la diffusione delle epidemie, ed è proprio la situazione che troviamo negli allevamenti intensivi di tutto il mondo. (Tiscali.it)

I risultati di queste azioni sono buoni e ora i focolai che possono essere dichiarati estinti sono 224. Queste ultime sono ancora presenti in soli 17 casi, compresi gli ultimi tre di fine 2021. (Agronotizie)

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