EDICOLA TS / Marotta sveglia la Juve. Cottarelli: “Azionariato popolare per l’Inter”. Roma, daje Mou

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In taglio alto le parole dell'ad nerazzurro: "Marotta sveglia la Juve"

In prima pagina si parla anche di Inter con l'intervista esclusiva a Cottarelli: "Azionariato popolare per l'Inter".

La notizia clamorosa è il ritorno dello Special One in Serie A: "Roma, daje Mou!"

La prima pagina del quotidiano sportivo in edicola domani mercoledì 5 maggio con l'Inter e il ritorno in Italia di Mourinho in primo piano. (fcinter1908)

Su altri giornali

Sono un manager abituato ad accettare le scelte della società per la quale lavoro e così è stato in quel settembre del 2018, anche se onestamente non me l’aspettavo». Giuseppe Marotta ha fatto una rivelazione sul suo rapporto con Fabio Paratici. (Calcio News 24)

Mai verità fu più sacrosanta guardando lo Scudetto portato a casa dall'Inter in questa stagione: se il condottiero sotto i riflettori è Antonio Conte, alle sue spalle c'è la sagoma non meno decisiva di Beppe Marotta. (Sport Fanpage)

Notizie Serie A LIVE: oggi la ripresa degli allenamenti, le ultime verso il Milan. Notizie Serie A LIVE: focus di giornata e ultima ora per restare aggiornati sulle news e risultati del campionato italiano (Juventus News 24)

Inter, sfogo di Marotta contro la Juve e Paratici: le sue parole

Nel corso dell’intervista, Beppe Marotta ha toccato diversi temi, tra cui il suo rapporto nei confronti della Juventus, suo ex club. – ha dichiarato Beppe Marotta – Il club bianconero mi ha dato tanto dal punto di vista umano e professionale. (DirettaGoal)

Riassumendo: allenatore e amministratore delegato — Antonio Conte e Beppe Marotta — erano juventini, mentre l’acquisto decisivo dei nerazzurri (Lukaku) avrebbe potuto finire a Torino. Detto che l’argentino resta un talento pazzesco, e solo la scorsa stagione il migliore giocatore della Juve, Lukaku è stato decisivo per la scalata dell’Inter. (Corriere della Sera)

Sono rimasto in buoni rapporti con tutti, tranne con Paratici, però la questione è più umana che professionale. E’ stato forse l’artefice principale del lungo ciclo della Juventus, e ora ne ha posto fine. (Virgilio Sport)

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