Dall'assemblea del Movimento 5 stelle un no a Draghi e Berlusconi al Quirinale

Dall'assemblea del Movimento 5 stelle un no a Draghi e Berlusconi al Quirinale
AGI - Agenzia Giornalistica Italia INTERNO

Come Movimento siamo arrivati in piena forma, abbiamo un presidente che ha pieno mandato dagli iscritti per rappresentarci in ogni sede.

Ha già detto no a Berlusconi e Draghi, per cui sa come muoversi e decidere"

o, e per opposte e lontanissime ragioni, a Mario Draghi o a Silvio Berlusconi al Quirinale mentre c'è chi insiste sulla necessità di un bis dell'attuale capo dello Stato, Sergio Mattarella (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Su altre fonti

l fatto che lo dica Crimi, che in quei giorni era il capogruppo M5S al Senato, suona come l’interpretazione autentica dei fatti» MANOVRE SUL COLLE/ "Berlusconi impallinato dai suoi, Letta non ha carte da giocare". (Il Sussidiario.net)

Critico anche Aldo Penna: “Il metodo dei senatori indebolisce Conte”. Dalla giornata di oggi capiremo quale sarà il nome che il Movimento avanzerà nel momento del primo giro di votazione. (LA NOTIZIA)

Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Ma perché, invece, non coglie l’occasione per individuare una rosa di tre nomi condivisi tra il Movimento e dai fuoriusciti dallo stesso? (Il Fatto Quotidiano)

Nel M5S si cerca l'intesa sul Quirinale. Conte chiama in campo i pontieri

Il silenzio di Conte di fronte all'ipotesi, ventilata da Salvini, del governo con dentro i leader dei partiti di maggioranza. Giuseppe Conte un nome per il Quirinale lo fa, anche se solo per mettere un veto su Silvio Berlusconi (ilGiornale.it)

Giuseppe D’Ippolito, invece, guida la pattuglia del no a Silvio Berlusconi: «Io il Cavaliere nero non lo voterò mai», riporta l’Adnkronos. Diversi, numerosi, gli interventi a sostegno di Giuseppe Conte — da Aldo Penna a Luigi Gallo — ma i big della Camera preferiscono rimanere in silenzio. (Corriere della Sera)

La paura di molti è che alla fine, nella legittima contrattazione tra le forze politiche, possa prevalere l’idea di Mario Draghi al Quirinale, cosa che vorrebbe dire elezioni anticipate Che il M5S arrivi a poche ore da una riunione e poi decida di rinviarla, non è cosa nuova. (LA NOTIZIA)

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