5 anni fa al Cairo. Omicidio Regeni, al via il processo agli agenti segreti egiziani

5 anni fa al Cairo. Omicidio Regeni, al via il processo agli agenti segreti egiziani
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Avvenire INTERNO

Una presenza dello Stato che la famiglia ha sempre chiesto e che oggi potrebbe concretizzarsi in Aula.

In tal senso il processo potrà andare avanti con i quattro in contumacia, altrimenti i giudici potrebbero chiedere una sospensione del procedimento.

I giudici in sostanza dovranno valutare, così come già fatto dal gup nell’ambito dell’udienza preliminare, se i quattro imputati siano o meno dei "finti inconsapevoli" del processo a loro carico. (Avvenire)

La notizia riportata su altri media

«Da quello che è emerso dal quadro indiziario, che il pubblico ministero ha rivendicato con forza, sembrerebbe che le persone che sono imputate non abbiano avuto la certezza di essere prima indagati e poi imputati in questo specifico procedimento italiano», così all'esterno dell'aula bunker di Rebibbia, Tranquillino Sarno, uno degli avvocati difensori degli imputati al processo per la morte di Giulio Regeni. (Corriere TV)

(LaPresse) – Battuta d’arresto in apertura del processo per la morte di Giulio Regeni. Secondo i giudici della Terza Corte d’assise di Roma gli atti devono tornare al gup (LaPresse)

Lo ha detto nell'aula bunker di Rebibbia il procuratore aggiunto di Roma Sergio Colaiocco nel corso della prima udienza per l'omicidio di Giulio Regeni, ucciso a Il Cairo, in Egitto, nel 2016. Le tappe della vicenda. (AGI - Agenzia Italia)

Omicidio Regeni, per i giudici il decreto di notifica è nullo: cancellato il processo agli 007 egiziani

Intanto il presidente egiziano al Sisi sottolinea che l'Egitto non si piegherà ad alcun "diktat" europeo circa il rispetto dei diritti umani. Condividi. Il processo sull'omicidio di Giulio Regeni comincia oggi davanti alla terza Corte d'assise di Roma. (Rai News)

Le manovre, reiterate nel corso del tempo da parte delle autorità egiziane, puntavano a impedire lo svolgimento del procedimento. Dopo anni di indagini e depistaggi messi in piedi dall’Egitto per ostacolare l’indagine sul rapimento e l’omicidio di Giulio Regeni, si è arrivati al giorno del processo. (Il Riformista)

Ecco, secondo la corte d’Assise capitolina non c’è la proca che l’imputato sappia dell’udienza e dunque che abbia espressamente rinunciato ad essere presente. Non c’è la prova che i quattro imputati – tutti esponenti dei servizi di sicurezza egiziani – siano a conoscenza del processo aperto in Italia a loro carico. (Il Fatto Quotidiano)

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