La Turchia in missione: fare un gol a Draghi è un regalo a Erdogan

La Turchia in missione: fare un gol a Draghi è un regalo a Erdogan
La Repubblica SPORT

Ad Arda Turan è valsa il ritorno in patria - proprio al Basaksehir, poi al Galatasaray - dopo la disastrosa esperienza col Barcellona.

Ma da sempre il legame di Erdogan con il calcio è solidissimo.

Era il 2002 quando la Turchia raggiunse, col 3° posto ai Mondiali il punto più alto del proprio movimento

Chissà che effetto farà a Erdogan vedere i suoi giocatori prendere ordini da una donna.

Non il "sultano" Recep Tayyip Erdogan, che ha preferito evitare sovraesposizione nel Paese del Premier che, solo poche settimane fa, lo chiamò "dittatore". (La Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Non possono certo mancare il presidente della Fifa, Gianni Infantino, della Uefa, Aleksander Ceferin, e della nostra Federcalcio, Gabriele Gravina. Il Covid è sempre presente e il rischio, in queste manifestazioni e nonostante le misure adottate e l’organizzazione capillare, resta alto (ilmessaggero.it)

Per Erdogan, la Convenzione di Istanbul sarebbe "il tentativo di un gruppo di persone di normalizzare l’omosessualità, cosa incompatibile con i valori sociali e familiari della Turchia". La Convenzione richiede agli stati di intervenire contemporaneamente sulle cosiddette 4 ‘P': protezione delle vittime, procedimento contro i colpevoli, prevenzione e politiche integrate. (Fanpage.it)

Un mezzo di propaganda pura: non serve essere un gigante per vincere, se dalla tua hai Tayyip". La Repubblica si chiede che effetto farà ad Erdogan vedere i suoi giocatori agli "ordini" di una donna. (ilGiornale.it)

Mancini inizia come Draghi: con la Turchia il primo affondo

Durò solo pochi giorni, e dopo i fatti di Gezi Park è tornato tutto come prima, sugli spalti e in tutta la Turchia, che non è certo entrata nell’età dell’oro. Tuttavia la valenza simbolica del luogo, unita alla temporanea unità di intenti tra gruppi di ultras, ha lasciato il segno. (Il Fatto Quotidiano)

E la nazionale di calcio unisce tutte le generazioni italiane in qualcosa che va oltre qualsivoglia analisi sociologica Roma, 11 giu – Italia-Turchia non è solo una partita di calcio. (Il Primato Nazionale)

Quella negata a Ursula von der Leyen, presidente della commissione Europea, dal presidente della Turchia. Il ct è al primo vero banco di prova, dovendo mettere da parte insicurezze nell'allestire rose e formazioni. (ilGiornale.it)

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