La variante “mafiosa” al Psc di Falerna. L'ex sindaco Costanzo «a disposizione della 'ndrangheta»

La variante “mafiosa” al Psc di Falerna. L'ex sindaco Costanzo «a disposizione della 'ndrangheta»
Corriere della Calabria INTERNO

l boss Carmelo Bagalà e l’ex sindaco di Falerna Giovanni Costanzo avrebbero, «tempo addietro, stretto un patto elettorale politico-mafioso».

Fu così che «durante il periodo dell’ultima campagna elettorale (…) Mario e Alessandro Gallo, su incarico di Bagalà, hanno svolto campagna elettorale in favore di Giovanni Costanzo».

Di più: del «sistematico asservimento del sindaco ai desiderata di Carmelo Bagalà»

È la stessa donna a riferire che «nel periodo dell’ultima campagna elettorale, circa tre anni fa, per l’elezione del sindaco di Falerna, Carmelo Bagalà si impegnava attivamente per sostenere la candidatura di Giovanni Costanzo». (Corriere della Calabria)

La notizia riportata su altri media

Abbiamo poi accertato che la cosca Bagala’ aveva rapporti strettissimi con cosche di diversi. territori, a conferma del riconoscimento di questo sodalizio anche nei ranghi piu’ alti della ‘ndrangheta. Con questo nome volevano dare il senso di oppressione in quel territorio da una cosca che si voleva porre come para-Stato”. (CatanzaroInforma)

E questa cosa qui io la so… la so ufficiosamente, perché me l’ha riferita il maresciallo dei carabinieri”. Il ruolo del carabiniere a servizio della ‘ndrangheta. Il carabiniere Francesco Cardamone è comparso sulla scena investigativa in occasione delle elezioni per la carica di sindaco di Nocera Terinese nel 2018. (Calabria 7)

Diverse uomini dell’Arma hanno eseguito perquisizioni all’interno di alcune abitazioni di via Baronio Manfredi, nella parte alta della città. Numerose auto dei Carabinieri hanno fatto irruzione tra i vicoli del quartiere monrealese anche con l’ausilio di unità cinofile. (Monrealelive.it)

Operazione “Alibante”, Lamezia Bene Comune: “Forze politiche e cittadini scelgano da che parte stare”

Una figura marginale dunque all'organizzazione che - secondo l'ipotesi investigativa della Dda - avrebbe ricoperto ruoli di vertice in alcune società deputate a riciclare il denaro di provenienza illecita. (ArezzoNotizie)

Per un certo periodo di tempo (da gennaio a giugno 2018) ha collaborato prevalentemente con la sezione operativa del Norm della Compagnia di Lamezia Terme. A questo punto i sospetti dei militari su chi avrebbe potuto rivelare la presenza della telecamera ricadono sul collega Cardamone. (Corriere della Calabria)

E’ evidente che, accanto all’azione straordinaria di magistratura e forze dell’ordine, è urgente uno scatto di responsabilità da parte delle forze politiche, delle diverse realtà della società civile, dei singoli cittadini del nostro territorio che devono arrivare prima della magistratura a “bonificare” e “sradicare” ogni possibile compromesso con criminalità e zona grigia. (Corriere di Lamezia)

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