Coronavirus, 149.512 nuovi contagi e 248 morti in 24 ore. Il tasso di positività sale al 16,1%

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Sono sottoposti a cure intensive 1.691 persone (ieri erano 1.677).

Nelle ultime 24 ore, si sono resi necessari 128 nuovi ingressi in rianimazione, cifra più bassa di quella del giorno precedente, pari a 141.

Tamponi e tasso di positività. Da quando è inziata l’emergenza sanitaria, sono stati analizzati 155.797.197 tamponi, di cui 927.846 nelle ultime 24 ore.

In crescita sia i posti letto occupati in terapia intensiva (+14), sia nei reparti Covid ordinari (+349). (Open)

Su altre fonti

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. I dati della Regione indicano che ci sono stati sei decessi, tra i quali due donne una di 47 anni anni di Carassai, e una di 51 di Sassoferrato. (ilmessaggero.it)

A questo rischio può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile Il coordinatore del CTS Locatelli ha fatto il punto della situazione sull'evoluzione della curva dei contagi che avrebbe iniziato a rallentare. (Notizie.it )

Sarebbe sbagliato pensare però che Omicron, in soggetti non adeguatamente protetti dal vaccino, non possa determinare malattia grave o anche fatale” Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche. (Zoom24.it)

Boom di prime dosi anti Covid. Sono oltre 119 milioni le dosi di vaccino contro il Covid somministrate a oggi in Italia. Tuttavia “sono straordinari i dati delle terze dosi” a conferma che gli italiani continuano a credere nella campagna vaccinale. (Velvet Mag)

Non possiamo parlare, però, di ospedali vicini al collasso». Situazione Covid in Itlaia, rallentamento della crescita. Ciò che è cambiato nella dinamica dell’evoluzione della diffusione del Covid è al momento un rallentamento dell’incremento dei contagi. (Ultim'ora News)

Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche. Sarebbe sbagliato pensare però che Omicron, in soggetti non adeguatamente protetti dal vaccino, non possa determinare malattia grave o anche fatale” (TV Sette Benevento)

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