Borsa: Evergrande, -8,61% a Hong Kong su crisi liquidità PECHINO

Borsa: Evergrande, -8,61% a Hong Kong su crisi liquidità PECHINO
RagusaNews ECONOMIA

La società, finita sotto "una tremenda pressione", ha negato l'ipotesi di bancarotta

Il numero due cinese degli sviluppatori immobiliari ha detto di essere in trattative con potenziali investitori per la vendita di asset, ammettendo la mancanza di "progressi significativi", in un file alla Borsa di Hong Kong.

Evergrande affonda alla Borsa di Hong Kong (8,61%) per la montagna di debiti da oltre 300 miliardi di dollari: la società ha messo ancora in guardia dai rischi sulla liquidità per il calo delle vendite di case sul fronte domestico, con difficoltà attese anche a settembre sui report negativi dei media sul suo conto. (RagusaNews)

Ne parlano anche altri media

Nella dichiarazione alla Borsa di Hong Kong, Evergrande ha accusato “i continui resoconti negativi dei media” che “hanno smorzato la fiducia dei potenziali acquirenti di proprietà”. Tutte le ultime traversie dell’indebitata società immobiliare cinese Evergrande. (Startmag Web magazine)

Non vale solo per la tangibile realtà, ma anche per il mondo finanziario, che, in particolare in Cina, ha tutti gli occhi puntati sul gruppo Evergrande. Invece, permettere ad Evergrande di crollare sì, renderebbe il sistema finanziario più resistente nel lungo periodo, ma avrebbe fortissime ripercussioni su tutto il sistema finanziario e su milioni di proprietari di case, in Cina (Ticinonline)

Non solo: la compagnia si attende anche per settembre – mese che tradizionalemente porta a un picco di vendite – un “significativo proseguimento nel calo dei contratti di vendita, con un conseguente continuo deterioramento della raccolta di liquidità del gruppo che porrà sotto grave pressione il cash-flow e la liquidità”. (askanews)

Investitori arrabbiati davanti al quartier generale: China Evergrande con nuove cattive notizie

Hong Kong e Cina hanno invece continuato a risentire dei problemi del colosso Evergrande, oltre ai limiti normativi di Pechino e la riacutizzazione del virus. Come anticipato, il Nikkei ha toccato il massimo di oltre 31 anni, guidato dai titoli ciclici. (Il Cittadino on line)

Il numero due cinese degli sviluppatori immobiliari ha detto di essere in trattative con potenziali investitori per la vendita di asset, ammettendo la mancanza di "progressi significativi", in un file alla Borsa di Hong Kong. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Il secondo più grande sviluppatore immobiliare in Cina è sorprendente. Investitori scontenti si sono riuniti lunedì davanti alla sede di Evergrande a Shenzhen Hanno chiesto indietro i soldi (Toscana Calcio)

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