L’arresto del rapper spagnolo scatena l’ira anti-monarchica

L’arresto del rapper spagnolo scatena l’ira anti-monarchica
la Repubblica ESTERI

Spagna, terza notte di scontri per l'arresto di Hasel.

Ma in settimana è arrivata anche la conferma di un'altra condanna, questa volta a due anni, per minacce a un testimone in un processo.

In Catalogna, a questo si aggiunge la voglia di rivivere lo spirito dell'ottobre 2019, le violente proteste contro le condanne dei dirigenti politici regionali.

Questa volta, niente estelades, le bandiere indipendentiste, e molta più rabbia contro la polizia

Pugno chiuso e sguardo di sfida, mentre lo portavano in cella Hasel ha gridato: "Morte allo Stato fascista". (la Repubblica)

Ne parlano anche altri media

Manifestanti e polizia in tenuta antisommossa si sono scontrati per le vie del centro di Barcellona . Si sono verificati diversi incendi e atti vandalici durante le proteste delle ultime ore in supporto del giovane rapper Pablo Hasel , condannato a nove mesi di carcere per un tweet considerato oltraggioso nei confronti della famiglia reale spagnola e della polizia (Il Fatto Quotidiano)

Quarto giorno di proteste, quattro manifestanti arrestati durante gli scontri di piazza in diverse città spagnole. La rabbia per l'arresto del rapper antifascista Pablo Hasél, condannato a nove mesi per il contenuto di alcune canzoni e per dei tweet, è sfociata in violenza urbana. (Sputnik Italia)

”E di questi fanno parte anche appartenenti alla classe media, non solo i figli delle famiglie più povere. Il professor Forti tiene a sottolinearlo più volte questo elemento, in quanto spiega molto del sentimento di queste proteste. (L'HuffPost)

Un'altra notte di scontri a Barcellona

La polizia catalana ha annunciato di aver messo in campo un ampio sistema di sicurezza completo Attraverso i social network, la Plataforma Libertad Pablo Hasel ha indetto manifestazioni in varie città catalane e si sono uniti agli appelli anche diversi gruppi della sinistra indipendentista. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Tra gli immobili danneggiati, anche l’emblematico Palau de la Música, sala concerti modernista proclamata patrimonio dell’Unesco. I Mossos hanno denunciato di esser stati lasciati soli ad affrontare le tensioni del momento e hanno chiesto di non essere «strumentalizzati» politicamente (Ticinonews.ch)

A Barcellona, circa 6000 persone - secondo la polizia municipale - si sono riunite per manifestare il proprio dissenso rispetto alla decisione dei giudici di condannare Hasél per «apologia di terrorismo» e «vilipendio alla monarchia e alle istituzioni dello Stato». (Ticinonline)

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