In Norvegia vince la sinistra che archivia la politica liberale dell'ex premier Solberg

In Norvegia vince la sinistra che archivia la politica liberale dell'ex premier Solberg
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La Norvegia, che non fa parte dell'Unione europea, è il primo produttore continentale di petrolio e il terzo esportatore mondiale di gas.

Tuttavia stando ai dati la vittoria dei laburisti sembra abbastanza confortevole tanto da non richiedere l'eventuale appoggio dei comunisti

Dopo 8 anni di ininterrotto governo conservatore, la Norvegia svolta a sinistra.

A causa della sua lunga permanenza in carica e delle sue convinzioni nel neoliberismo economico Solberg era stata è soprannominata "Iron Erna". (Euronews Italiano)

La notizia riportata su altri giornali

Secondo le aspettative, il partito laburista ha vinto il maggior numero di voti alle elezioni parlamentari, nonostante le perdite. Il primo ministro conservatore Erna Solberg ha ammesso la sua sconfitta alle elezioni parlamentari in Norvegia e ha annunciato le sue dimissioni. (Calcio .video)

A Gahr Støre il compito di fare sintesi, ma per la prima volta dal 1959 il centro-sinistra sarà nello stesso momento alla guida di tutti e cinque i Paesi nordici A differenza dei laburisti però, i due partiti condividono un certo euroscetticismo e hanno promesso di rinegoziare l’adesione della Norvegia allo Spazio Economico Europeo. (EuNews)

Si prevede che i cinque partiti di opposizione vincano 104 dei 169 seggi allo Storting, il parlamento unicamerale norvegese, abbastanza per estromettere la coalizione di destra conservatrice di Erna Solberg, come mostrano le proiezioni. (Bluewin)

Norvegia, vince la sinistra: chi è il nuovo primo ministro

Store ha tuttavia i sondaggi a suo favore, ma avrebbe comunque bisogno di costruire una maggioranza fra la sinistra e le forze ecologiste. Sono comunque molti i partiti minori dei vari schieramenti che, davanti all’emergenza climatica, voglio dire addio all’industria del petrolio, mentre i partiti tradizionali non hanno una posizione così netta in materia (RSI.ch Informazione)

E in Italia c’è l’ipotesi di una vittoria almeno nelle grandi città. Illustrazione di Doriano Solinas. Miracoli e sorprese della sinistra europea: si riparte da Støre. Così anche se porterà con sé al governo altri partiti desiderosi di coalizzarsi con lui, non dovrà subire i loro condizionamenti. (Corriere della Sera)

Dopo otto anni di governo conservatore, la Norvegia svolta a sinistra. Prima, ministro degli Esteri dal 2005 al 2012, poi ministro della Salute, sempre sotto il governo di Jens Stoltenberg. (Newsby)

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