Femminicidio a Manduria, la ricostruzione della brutalità

La Voce di Manduria INTERNO

L’arma, un taglierino di grandi dimensioni di quelli usati dai tappezzieri, era ancora vicino a lui, per terra, vicino ad un divano

Così ieri è cominciata la tragedia che macchierà la cittadina di un altro infamante fatto di cronaca.

È stato lui stesso a telefonare ai carabinieri piombati all’indirizzo che l’uomo ha dettato con lucidità.

Un femminicidio con tentativo di suicidio come se ne sentono tanti in ogni parte del mondo e dove le scene sembrano tutte uguali. (La Voce di Manduria)

Ne parlano anche altre testate

Agli inizi degli anni Novanta venne poi accusato di reati di mafia contro cui si è sempre dichiarato innocente dicendosi vittima di un errore giudiziario. Lui, ex imprenditore, titolare di una impresa edile con discreti successi intorno agli anni Ottanta; lei pensionata ed ex titolare di una lavanderia sempre a Manduria (La Voce di Manduria)

Al termine, l’uomo si era procurato vari tagli agli arti superiori e al collo, senza tuttavia procurarsi gravi lesioni. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a risalire al possibile movente e all’esatta dinamica dell’accaduto (LecceSette)

In queste situazioni ci chiediamo: se Giuseppa Loredana si fosse rivolta ad un centro antiviolenza, se si fosse rivolta alle forze dell’ordine o ai servizi, sarebbe ancora viva? Non un semplice numero, ma una donna in carne e ossa, Giuseppa Loredana Dinoi, morta per mano del suo compagno. (La Voce di Manduria)

Ha chiamato i carabinieri, riferendo di aver appena ucciso la sua convivente e annunciando anche di volerla fare finita. È stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Giannuzzi per le prime cure mediche, poi è stato portato in carcere, a Taranto, su disposizione del pm di turno. (La Stampa)

L’arma del delitto, opportunamente repertata è stata posta in sequestro. Al termine del folle gesto l’uomo, con la stessa arma usata per commettere l'omicidio, si era autoinferto vari tagli agli arti superiori ed al collo, senza tuttavia procurarsi gravi lesioni. (La Voce di Manduria)

La gara si accende proprio a pochi istanti dall'intervallo, quando Tongya trova la fiammata che porta avanti gli azzurrini. Si tratta del secondo pareggio consecutivo per i ragazzi di Alberto Bollini, dopo quello ottenuto con l'Inghilterra (sempre 1-1) appena cinque giorni fa. (Rai Sport)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr