Vaiolo delle scimmie: in Sardegna accertato il secondo caso

Vaiolo delle scimmie: in Sardegna accertato il secondo caso
Cronache Nuoresi SALUTE

La situazione più preoccupante attualmente rimane in Spagna i casi ammontano a 4298, con due decessi verificatisi negli ultimi tre giorni

Al Policlinico di Monserrato sarebbero tuttora in corso ulteriori accertamenti su altri campioni pervenuti.

È n uomo di circa 40 anni, residente nel nord Sardegna, il secondo caso di vaiolo delle scimmie dopo quello riscontrato su un paziente dell’ospedale SS.Trinità di Cagliari, la settimana scorsa. (Cronache Nuoresi)

Ne parlano anche altri media

Entrambi sono persone giovani, con una storia di rapporti sessuali non protetti". Si tratta di un giovane che, attualmente, si trova ricoverato reparto di Malattie infettive diretto dal dottor Spartaco Sani. (LivornoToday)

“Al momento della visita – fa sapere il direttore di Malattie infettive, prof. Babudieri – c’erano caratteristiche anamnestiche, cliniche e obiettive che facevano propendere per il vaiolo delle scimmie. (insalutenews)

Un giovane uomo è ricoverato a Livorno nel reparto di malattie infettive. Altro caso di vaiolo delle scimmie registrato in provincia di Grosseto, che ne contava già due. (gonews)

Un caso di "vaiolo delle scimmie" a Livorno

Questa volta, però, si tratta di un uomo di 40 anni, residente nel nord Sardegna, che si è presentato ieri all’ambulatorio di Malattie Infettive dell’Aou di Sassari per una visita di controllo. Secondo quanto riportato dall’Ansa, poi, al Policlinico di Monserrato ci sarebbero ulteriori accertamenti su altri campioni pervenuti al presidio ospedaliero (Cagliaripad.it)

Il vaiolo delle scimmie si trasmette solo con contatti molto stretti come i rapporti sessuali, ma anche stando in famiglia o in grandi assembramenti, e parlando a distanza molto ravvicinata Scatta l’allarme anche in provincia di Grosseto per il vaiolo delle scimmie. (LA NAZIONE)

Il vaiolo della scimmia è una patologia infettiva causata da un virus simile a quello che causa il vaiolo (eradicato nel 1980) da cui però si differenzia per minore diffusività e gravità” Il giovane è ricoverato a Livorno nel reparto di malattie infettive diretto dal dottor Spartaco Sani. (QuiLivorno.it)

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