Coronavirus, cassa integrazione in deroga in Emilia-Romagna: richieste oltre 8 milioni di ore

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L'equivalente economico è di 81,3 milioni di euro, 54.726 i lavoratori coinvolti.

Parma 1.378 richieste per 4.015 lavoratori per 655.506 ore.

Forlì-Cesena 1.491 richieste per 4.379 lavoratori per 619.536 ore.

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In particolare, dopo la presentazione all'Inps della domanda di cassa integrazione, il lavoratore può rivolgersi alla banca e ottenere l'anticipazione dell'indennità per un importo massimo di 1.400 euro. (Italia Oggi)

Cassa integrazione coronavirus anche per gli assunti dal 24 febbraio al 17 marzo 2020. Cassa integrazione coronavirus, via libera anche ai lavoratori assunti dopo il 23 febbraio e fino al 17 marzo 2020. (Informazione Fiscale)

e ABI comunicano che sono state introdotte semplificazioni e nuove misure volte a ridurre i tempi per l’accredito dei trattamenti di integrazione al reddito (assegni cassa integrazione ordinaria, cassa in deroga, assegni del fondo integrazione salariale e dei fondi bilaterali) previsti dal decreto-legge “Cura Italia”. (ravennanotizie.it)

Allo stesso tempo, è stato semplificato il modulo telematico con cui le aziende comunicano i dati dei lavoratori per il pagamento dei trattamenti di integrazione del reddito. (Rietinvetrina)

In Veneto gli istituti di credito possono anticipare da subito l’assegno di cassa integrazione in deroga ai lavoratori interessati. É un accordo con il sistema del credito del Veneto a costo zero per i lavoratori e le cui spese sono a carico della Regione. (L'Eco Vicentino)

La convenzione "favorisce anche lacosì da limitare l'accesso in filiale alle esigenze indifferibili, in coerenza con quanto concordato tra l'Abi e iil 24 marzo". (Il Messaggero)

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