Renzi: 'Conflitto di interessi per il caso Delimobil? Mie attività pubbliche e trasparenti' - Video

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Il Fatto Quotidiano INTERNO

Forse se il presidente Conte ci parla di questo, e i Cinque stelle si ricordano della loro battaglia sull’onestà ci divertiamo.

Ai cinque stelle dobbiamo tutti voler bene perché sono in una fase di sparizione.

Quanto a me le mie attività sono totalmente rispettose della legge, che è una cosa che – ha concluso – forse i Cinque stelle dovrebbero studiare di più”

Così Matteo Renzi a margine della presentazione del suo libro a Potenza, rispondendo a una domanda sulle accuse di conflitto d’interessi per il suo ruolo di consigliere all’interno della più grande società russa di car sharing, la Delimobil. (Il Fatto Quotidiano)

Su altre fonti

Uno come lui nel car sharing non può durare a lungo: gli piace troppo andare a sbattere da solo Ma, quando c’è Renzi di mezzo, bisogna sempre seguire anche lo specchio. (Corriere della Sera)

Nel documento di prestentazione della richiesta depositato presso la Sec, cioè il regolatore americano omologo della Consob, si parla di una flotta di 18.400 (La Repubblica)

Proprio così, l’ex premier ha deciso di lanciarsi nel mondo del car sharing e di diventare amministratore della società russa. Ma tra i nomi che spuntano tra quelli che fanno parte del Consiglio d’amministrazione di Delimobil attira l’attenzione più di tutti sicuramente quello di Matteo Renzi (FormulaPassion.it)

Matteo Renzi dopo l'assalto alla Cgil: "Una vergogna squadrista"

Nella nota si legge:. “La prossima quotazione a Wall Street rappresenta una fase di internazionalizzazione importante a livello globale. Anche se la società stessa ribadisce che i legali di Renzi si dicono certi della sua non colpevolezza (Money.it)

In quella di Firenze sulla Fondazione Open ci sono due nuovi indagati per traffico di influenze, un avvocato e un imprenditore cinematografico. Solo che su Matteo si discute della presenza (lecita) nei cda di società quotate, del fu socio e amico di Conte, di tangenti sulle mascherine». (La Sicilia)

Così Matteo Renzi a margine di una visita a Diamante, in Calabria, condanna le violenze scaturite sabato 9 ottobre dalla manifestazione dei no vax. Prendere di mira un sindacato significa prendere di mira la Costituzione, quello che è avvenuto è una vergogna squadrista". (Liberoquotidiano.it)

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