Vittorio Gassman, 20 anni senza il gigante solitario

Vittorio Gassman, 20 anni senza il gigante solitario
Ansa Ansa (Cultura e spettacolo)

Gassman sembrava un dio greco, l'incarnazione del teatro, svettava in un'Italia ancora piegata sotto le conseguenze della guerra persa.

Di certo è il sentimento che lascia nel cinema e nel teatro italiano anche oggi.

Se ne è parlato anche su altri giornali

Da vent’anni siamo orfani di Vittorio Gassmann (due N per l’origine ebraica come precisa il figlio Alessandro), nel 22 si celebrerà anche il centenario della nascita. Con la commedia all’italiana da cui fu lanciato dal grande Monicelli nei “Soliti ignoti” invece il cattivo a volte vince nella società del boom,«In Nome del popolo italiano» come recita il titolo di un cult di Dino Risi che fu uno dei suoi registi complici e davvero amici. (Corriere della Sera)

Vasco, pensieri e parole su RaiUno. News. Il più grande raduno rock della storia, 225 mila spettatori per il concerto di Vasco Rossi al Modena Park tre anni fa. Paolo Sommaruga (Tg1 - www.tg1.rai.it)

Vittorio Gassman è l’attore teatrale per antonomasia. Ebbene, la voce di Mufasa, nella versione italiana de Il re Leone del 1994 è quella di Vittorio Gassman. (Artribune)

Seguirà, alle 17.00 “C’eravamo tanto amati”, uno dei capolavori di Ettore Scola con un super cast: Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefania Sandrelli, Stefano Satta Flores, Giovanna Ralli e Aldo Fabrizi (Digital-Sat News)

E contrariamente alle aspettative di Alessandro, il padre accettò, ormai consapevole del suo stato di salute, come un passaggio di testimone tra padre e figlio.Il grande Vittorio sarà ricordato anche attraverso la riproposizione di alcuni dei suoi film più famosi, sin dal primo pomeriggio su Sky Cinema Collection – Classic: si inizierà alle 15.10 con “Questi fantasmi”, diretto da Renato Castellani, con Sophia Loren e Vittorio Gassman, liberamente ispirato all’omonima commedia di Eduardo De Filippo. (Il Messaggero)

Finale struggentissimo: Vittorio ormai ci aveva allenati. E anche la quintessenza del “cialtrone” di Gassman: «A Robe’, che te frega delle tristezze. (Rolling Stone Italia)

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