Caro energia, molto più di un allarme. C'è un pericolo di morte

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La percezione che ho è che manchi, in generale, la giusta consapevolezza da parte della politica, e non solo, di un vero e proprio pericolo di morte per il Paese.

A tanto, infatti, ammonterebbe l’extra costo che le imprese italiane sosterranno quest’anno a causa dell’aumento del prezzo delle tariffe elettriche.

I numeri sull’impennata dei costi dell’energia e del gas, in questi ultimi giorni, li abbiamo imparati a memoria. (VeronaEconomia.it)

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Leggi anche: Bonus casa 2022: quelli senza antifrode e quelli che te la fanno acquistare. Per le piccole industrie sopravvivere diventa più difficile E’ Today a riportare il grave allarme lanciato da Cgia che utilizza i dati Eurostat per sottolineare come la stangata dell’energia non colpisca tutti allo stesso modo. (iLoveTrading)

Possibilità che, ovviamente, alle piccole imprese è preclusa. Secondo gli ultimi dati Eurostat relativi al primo semestre 2021, infatti, le piccole aziende pagano l'energia elettrica il 75,6% e il gas addirittura il 133,5% in più delle grandi. (AGI - Agenzia Italia)

«Un'ulteriore dimostrazione che il nostro Paese non è a misura di piccole imprese. E ormai, annota ancora Cgia, "si lavora di notte": una scelta, si legge ancora nel Report che molte pmi hanno deciso di introdurre o potenziare «per abbattere i costi energetici». (La Stampa)

Mentre dopo il crollo registrato nell’ultima settimana dell’anno (-44% rispetto alla settimana precedente), nella prima settimana del 2020 (da lunedì 3 gennaio) il prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica (Pun) registrato dal Gme segna un rialzo del 9,7% a 208,53 euro/MWh (America Oggi)

Riguardo al costo del gas, invece, sono al terzo posto (dopo Finlandia e Portogallo) per la tariffa più alta (+7,6%). Rispetto alla media Ue, invece, i nostri piccoli imprenditori pagano mediamente il 15% in più. (L'Opinionista)

Tra i settori più colpiti ci saranno ovviamente i maggiori consumatori di energia tra cui il ramo della logistica e dei trasporti. L’aumento dei costi di produzione dovuti ai rincari registrati nel periodo attuale sono i più alti degli ultimi 15 anni e a cascata ricadono su settori fortemente interconnessi. (TCE Magazine)

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