Mafia, operazione Alibante: avvocato di Aosta agli arresti domiciliari

Mafia, operazione Alibante: avvocato di Aosta agli arresti domiciliari
gazzettamatin.com INTERNO

Custodia cautelare ai domiciliari:. Maria Rita Bagalà, Lamezia Terme (52 anni);. Lamezia Terme (52 anni); Francesco Cardamone Vibo Valentia (40 anni);. Vibo Valentia (40 anni); Giovanni Costanzo Lamezia Terme (54 anni);. Lamezia Terme (54 anni); Vincenzo Dattilo Lamezia Terme (65 anni);. Lamezia Terme (65 anni); Francesco Antonio De Biase Lamezia Terme (50 anni);. Lamezia Terme (50 anni); Luigi Ferlaino Falerna (53 anni);. (gazzettamatin.com)

Ne parlano anche altre testate

La misura finanziaria è stata poi revocata “a seguito dell’interdittiva antimafia che colpiva la Calabria Turismo Srl” nel 2016, ma il suo stesso ottenimento integra – per gli inquirenti – ulteriori reati. (AostaSera)

È la stessa donna a riferire che «nel periodo dell’ultima campagna elettorale, circa tre anni fa, per l’elezione del sindaco di Falerna, Carmelo Bagalà si impegnava attivamente per sostenere la candidatura di Giovanni Costanzo». (Corriere della Calabria)

Per un certo periodo di tempo (da gennaio a giugno 2018) ha collaborato prevalentemente con la sezione operativa del Norm della Compagnia di Lamezia Terme. Formalmente le interrogazioni le avrebbe effettuate coi propri dati Vitaliano Costantinopoli, all’epoca comandante pro tempore della Stazione (Corriere della Calabria)

Estorsioni e imposizioni: le mani del boss Bagalà nella ristrutturazione dell'Hotel dei Fiori di Falerna

L’indagato, secondo il gip, avendo avuto conoscenza dell’attività di indagine secretata ne ha dolosamente rivelato l’esistenza ai diretti interessati, pregiudicando l’attività tecnica in corso Il ruolo del carabiniere a servizio della ‘ndrangheta. (Calabria 7)

(LaPresse) – La Polizia di Messina sta eseguendo decine di misure cautelari a carico di soggetti appartenenti a due pericolose organizzazioni criminali dedite al traffico di sostanze stupefacenti ed operanti nel rione cittadino di Giostra, divenuto teatro di un aspro scontro, anche armato, tra i gruppi delinquenziali degli Arrigo e dei Bonanno per il controllo del territorio e del redditizio mercato della droga. (LaPresse)

Una situazione riscontrata anche dai Carabinieri che, nel corso di un controllo, hanno anche accertato la presenza di Bagalà nel cantiere. I lavori di ristrutturazione subiranno il primo stop nel 2011 a causa di un sequestro penale della struttura per alcune irregolarità edilizie. (Corriere della Calabria)

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