Giulio Regeni, il pm Colaiocco in Aula: “Imputati finti inconsapevoli, si sono sottratti al processo

Giulio Regeni, il pm Colaiocco in Aula: “Imputati finti inconsapevoli, si sono sottratti al processo
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Il Fatto Quotidiano INTERNO

Nessun nuovo elemento probatorio è stato comunque condiviso dall’Egitto dopo l’iscrizione dei quattro imputati nel registro degli indagati del processo italiano

Ricordando come, tra l’altro, secondo le verifiche effettuate dalla procura, Regeni non si fosse mai recato in quei Paesi nel corso di quei mesi.

Considerata l’assenza in Aula dei quattro imputati, spetta così alla Corte d’assise decidere sulla richiesta di nullità avanzata dalle difese (nominate d’ufficio) dei quattro imputati, per la mancanza delle notifiche. (Il Fatto Quotidiano)

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«Da quello che è emerso dal quadro indiziario, che il pubblico ministero ha rivendicato con forza, sembrerebbe che le persone che sono imputate non abbiano avuto la certezza di essere prima indagati e poi imputati in questo specifico procedimento italiano», così all'esterno dell'aula bunker di Rebibbia, Tranquillino Sarno, uno degli avvocati difensori degli imputati al processo per la morte di Giulio Regeni. (Corriere TV)

Al-Sisi vuole garantire l’impunità ai suoi assassini in un paese sotto dittatura. Oggi pensare che un italiano, dopo aver sentito quello che hanno fatto le autorità egiziane, possa andare a fare una passeggiata in Egitto o anche temerariamente fare solo uno scalo tecnico per proseguire altrove mi sembra una follia. (Il Fatto Quotidiano)

La domanda è: perché gli imputati non sono presenti qui in questa aula, sono inconsapevoli o finti inconsapevoli? Anche la presidenza del Consiglio dei ministri ha deciso di costituirsi parte civile nel processo e l’avvocato dello Stato ha depositato l’istanza. (Adnkronos)

Processo Regeni al via: gli 007 del Cairo assenti in aula, Palazzo Chigi parte civile

(LaPresse) – La decisione della Corte d’Assise che ha annullato il rinvio a giudizio degli 007 egiziani e rinviato al gup gli atti sul caso Regeni è stata presa con “sorpresa e amarezza”, si apprende da fonti della procura, secondo le quali “il tentativo di impedire che il processo si celebrasse non collaborando è andato a buon fine malgrado un lavoro intenso di oltre cinque anni che ha permesso l’identificazione dei presunti autori dei fatti”. (LaPresse)

Lo ha detto nell'aula bunker di Rebibbia il procuratore aggiunto di Roma Sergio Colaiocco nel corso della prima udienza per l'omicidio di Giulio Regeni, ucciso a Il Cairo, in Egitto, nel 2016. Le tappe della vicenda. (AGI - Agenzia Italia)

Le manovre, reiterate nel corso del tempo da parte delle autorità egiziane, puntavano a impedire lo svolgimento del procedimento. Dopo anni di indagini e depistaggi messi in piedi dall’Egitto per ostacolare l’indagine sul rapimento e l’omicidio di Giulio Regeni, si è arrivati al giorno del processo. (Il Riformista)

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