Finisce in finale il sogno di Sinner a Miami: 'Non è stata giornata ma tornerò più forte'

Finisce in finale il sogno di Sinner a Miami: 'Non è stata giornata ma tornerò più forte'
TG La7 SPORT

Una sconfitta, però, che non cancella i suoi meriti salendo al numero 22 del ranking mondiale. di Bruno Vesica. Si è infranto sul cemento di Miami, il sogno di Jnnik Sinner di aggiudicarsi il suo primo torneo Master 1000.

Un vantaggio che Sinner non ha saputo però gestire, commettendo errori per lui inconsueti e con Hurkacz, che dopo averlo portato al ti- break, ha chiuso facilmente il set 7/6.

sport. (TG La7)

La notizia riportata su altre testate

Sono venuto qui con l’idea di vincere e, partita dopo partita, di controllare il gioco. Però lui non è andato 7-6 4-0 grazie a colpi vincenti, sono io che ho sbagliato molto. (OA Sport)

Rimane però un predestinato, l’atleta italiano più amato del momento. Sì, è un peccato perché già pregustavamo la grande impresa. Quei game buttati al vento, ne siamo certi, serviranno da lezione per costruire una corazza ancor più forte (La Gazzetta dello Sport)

In questo senso il pensiero va in primis ai Big Three, che hanno raggiunto da questo punto di vista numeri spaziali. Vincere un Masters 1000 è un traguardo splendido e difficilissimo per un tennista. (Tennis Fever)

10:55: Jannik Sinner, il tennista azzurro del momento: a 12 giocava a Ragusa VIDEO

L’ultima riflessione per il team: "Li ringrazio, nelle ultime due settimane siamo migliorati molto. Voglio ringraziarvi insieme a tutti quelli che guardano da casa (Sky Sport)

Che da questa mattina, nonostante possa essere considerato un giocatore monotematico, è il giocatore numero 22 al mondo ed è andato molto vicino a vincere la sua prima finale in un Masters1000. Per fare un sunto di tutto questo discorso, il torneo di Jannik Sinner è assolutamente da prendere e portare a casa con il sorriso sulle labbra. (OA Sport)

In questi giorni le pagine dei quotidiani sportivi internazionali sono dedicate alla sua impresa e noi abbiamo scovato un documento d’epoca: eccolo, a soli 12 anni, calcare la terra battuta di Ragusa nella finale del "Nike Junior Tour" U12, disputato nel capoluogo ibleo nell’ottobre del 2013, in cui battè il coetaneo Gabriele Felline (RagusaNews)

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