Accade Oggi - Black out Internet - a cura di Telpress

Accade Oggi - Black out Internet - a cura di Telpress
Informa ECONOMIA

Per un’ora, guardando attraverso la lente dei social network, è sembrato un assaggio della fine del mondo.

“Internet ora è più fragile”.

Da Amazon alla Casa Bianca un guasto ferma il web (Corriere p.19, Repubblica p.6).

Internet si spegne, per un’ora si teme maxi attacco hacker “È solo un incidente”.

A qualcuno è tornato in mente il romanzo del 2014 di Wayne Gladstone, intitolato Internet Apocalypse, nel quale si raccontava della scomparsa improvvisa del World Wide Web con i cittadini nel panico, l’economia paralizzata e il mondo sull’orlo del caos

(Informa)

La notizia riportata su altri media

Il blackout, allargato a tutto il mondo e non ristretto a una specifica rete di server, è durato circa un’ora. Oltre a Fastly, tra i fornitori di Cdn più utilizzati figurano Amazon Web Services, Cloudflare, CloudFront e Akamai (L'agone)

I più grandi siti web al mondo, ieri mattina, hanno smesso di funzionare nello stesso momento, causando il panico tra gestori e utenti. Tra i clienti dell'azienda statunitense ci sono proprio le più ricche multinazionali e gli enti istituzionali delle grandi potenze mondiali (Leggo.it)

Dopo un paio di ore concitate però, l’allarme è subito rientrato e la responsabilità di questo down condiviso da tantissimi siti è da attribuire a Fastly, il famoso fornitore di servizi di cloud computing americano, il quale tramite un comunicato ha fatto sapere che è avvenuto un cedimento di una loro CDN (Content Delivery Network) ovvero una grossa rete internet che ha il compito di distribuire contenuti e servizi di streaming audio e video agli utenti finali, con l’obiettivo di diminuire il percorso che devono fare i dati per rendere l’accesso del pubblico ai contenuti più veloce ed immediato. (Tuttoinformatico.com)

Internet down, altro che attacco hacker: ecco chi ha messo in ginocchio la rete

Abbiamo riscontrato un'interruzione globale provocata da un bug software non conosciuto, emerso l'8 giugno, attivato da un cambiamento di configurazione apportato da un cliente. La causa è stata presto indentificata e la responsabilità attribuita a Fastly, che oggi interviene per spiegare in modo dettagliato cosa è successo: tutta colpa di un bug. (Punto Informatico)

Uno dei precedenti più famosi per vastità è quello di luglio 2019 che ha interessato la CDN americana Cloudflare. Le CDN, insomma, permettono di abbattere in modo consistente il tempo di attesa per caricare un sito internet. (HDblog)

Un fatto che in parte è da accogliere come una buona notizia, dato che per una volta non ci troviamo di fronte all’opera di criminali informatici. Non è stato un attacco hacker di proporzioni mondiali, bensì un problema tecnico generato da Fastly a bloccare siti come quelli del Regno Unito, Amazon, New York Times e tanti altri. (Computer Magazine)

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