Lockdown, Cirio: "Altre due aree del Piemonte a rischio zona rossa"

Lockdown, Cirio: Altre due aree del Piemonte a rischio zona rossa
Cuneo24 INTERNO

Al momento non è dato sapere quali territori siano sull’orlo del lockdown, ma Cirio ha assicurato che, in caso di pericolo, la comunicazione sarà tempestiva

Come spiegato dal governatore, c’è un confronto costante con le Asl, il Dirmei e il dipartimento di prevenzione e le ordinanze sono già pronte per essere applicate: troppo stringente la necessità di contenere i focolai delle varianti del Coronavirus. (Cuneo24)

Ne parlano anche altri media

Il gruppo ha anche discusso del piano regionale di bio-sequenziamento dei tamponi molecolari, che consentirà di individuare in tempo reale le eventuali mutazioni del Covid-19 circolanti. La Regione Piemonte è dotata di strumenti operativi adeguatamente specializzati che consentono di mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione della pandemia, in collaborazione con le autorità sanitarie nazionali. (QC QuotidianoCanavese)

In Piemonte i dati di oggi riferiscono di un aumento dei nuovi positivi di 765 unità, di cui 253 asintomatici (33,1%), mentre i guariti sono 582 e 12 i deceduti Dai dati forniti dalla Regione si segnala una crescita dei positivi nell’Astigiano che oggi sono 30 in più di ieri, venerdì 19 febbraio, con il totale che si attesta a 12.505 da inizio pandemia. (ATNews)

Il rapporto positivi/tamponi è pari al 3,7%, la quota di asintomatici 33.1. Dodici i decessi, nessuno relativo a oggi. (Sky Tg24 )

Contagi da Covid sul posto di lavoro, Piemonte al secondo posto tra le regioni più colpite

Le vaccinazioni sono effettuate in tutte le Aziende sanitarie regionali, nell’ambito della campagna ‘Il Piemonte ti vaccina’ “In Piemonte sta funzionando il sistema della pre-adesione perché è il medico di medicina generale a segnalare all’azienda sanitaria la persona, che viene poi convocata” ha spiegato Cirio (LaPresse)

Diminuiscono i nuovi casi di coronavirus (501) rispetto a ieri, mercoledì (quasi mille) su 14.438 mila tamponi effettuati. Più o meno stabili le terapie intensive (-3) mentre registrano un lieve calo i ricoveri (-9). (Corriere della Sera)

Una frenata che arriva però dopo il picco di novembre e che comunque assesta la regione subalpina al secondo posto in Italia (il 13,9% del totale italiano), dopo la Lombardia. E tre sono i decessi accertati, che portano a 40 il numero dei caduti sul lavoro per Covid-19, l'8,7% dei 461 infortuni mortali da gennaio di un anno fa. (La Repubblica)

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