Evergrande, la banca centrale cinese interviene (ancora)

Money.it ECONOMIA

Un intervento del governo cinese su Evergrande potrebbe “evitare l’instabilità finanziaria e sociale in Cina, ma non precludere alti costi economici”, sottolineano da Moody’s

L’istituto centrale sembra voler agire con forza per scongiurare la crisi e promette nuovi interventi in futuro, alla luce anche di una situazione economica in Cina non particolarmente brillante.

La ripresa economica in Cina, inoltre, risulta ancora non solida e non equilibrata, sottolineavano dalla PBoC. (Money.it)

Su altri media

Un intervento che segue quello del 7 settembre scorso quando il giudizio era sceso da CCC+ a CC, ma nel frattempo la crisi del gruppo immobiliare cinese si è aggravata. "La società e il fiduciario non hanno annunciato il pagamento della cedola dell'8,25% in scadenza il 23 settembre sul bond da 2,025 miliardi di dollari. (Milano Finanza)

Dopo la cessione della quota, Evergrande deterrà ancora una partecipazione nella banca pari al 14,57%. In particolare, come si legge nella documentazione consegnata all'Hong Kong Stock Exchange, il Board di Evergrande ha deciso di vendere una quota del 19,93% (circa 1,753 miliardi di azioni) nella banca regionale Shengjing Bank per 5,70 yuan ognuna, per un totale di circa 9,99 miliardi di yuan (appunto 1,5 miliardi di dollari circa). (Il Sole 24 ORE)

Come riporta il Corriere della Sera, il gigante dell’immobiliare cinese ha venduto una partecipazione azionaria valutata in 10 miliardi di yuan (1,3 miliardi di euro) che deteneva nella Shengjing Bank a un gruppo finanziario statale. (Calcio e Finanza)

REUTERS/Aly Song. HONG KONG (Reuters) - Pechino sta spingendo le società controllate dal governo e gli sviluppatori immobiliari statali come China Vanke Co Ltd ad acquistare alcuni asset di China Evergrande Group. (Investing.com)

UBS. UBS è uno dei maggiori detentori del debito Evergrande, in particolare nei suoi fondi obbligazionari a termine domiciliati a Taiwan. I gestori hanno mantenuto una posizione cauta nei confronti del debito cinese pubblico e corporate, che si riflette nel sottopeso del paese asiatico in tutte le sue strategie, dall'inizio del 2021. (Morningstar)

Da diversi anni il governo cinese ha cominciato ad applicare un processo di “normalizzazione” nei rapporti fiscali con i cittadini. La domanda generale è quali saranno le conseguenze per il resto del mondo della Finanza (Il Fatto Quotidiano)

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